- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Draghi frena gli allarmisti: Non siamo a un economia di guerra, possiamo affrontare un rallentamento

    Draghi frena gli allarmisti: Non siamo a un economia di guerra, possiamo affrontare un rallentamento

    Per il presidente del Consiglio italiano il vertice di Versailles "è stato un successo". Bacchetta gli allarmisti e sulle nubi portate dalla guerra dice che l'UE deve "continuare con le politiche espansive". Tetto ai prezzi del gas e regolamentazione del mercato elettrico per fronteggiare la crisi energetica.

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    11 Marzo 2022
    in Politica
    Ph Presidenza del Consiglio dei ministri

    Ph Presidenza del Consiglio dei ministri

    Powered by powered by evolution group

    Roma – “Allarmi grandemente esagerati, non siamo a un’economia di guerra”. La crisi energetica, le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e l’incertezza del momento, per il presidente del Consiglio Mario Draghi, “non vuol dire che siamo al razionamento” significano ma che “dobbiamo prepararci” senza angoscia. “Dobbiamo ri-orientare le nostre fonti di approvvigionamento e ciò significa costruire delle nuove relazioni commerciali” ha replicato il premier durante a conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale di Versailles. Un appunto rivolto anche ai media che in questi giorni stanno lanciando  allarmi ingiustificati: “Veniamo da un anno di crescita eccezionale, siamo in grado di affrontare un rallentamento” ha spiegato “anche se la guerra aumenta le nubi su di noi”.

    Dal castello alle porte di Parigi l’Europa dà prova di unità nelle sale del castello alle porte di Parigi. “Questo Consiglio europeo informale è stato veramente un successo – ha detto Draghi – raramente ho visto l’UE così compatta con uno spirito di solidarietà su tutti gli argomenti”.

    Se sarà sufficiente, si vedrà, intanto le nubi prendono la forma del gas e della crisi energetica che sta mettendo in grave difficoltà pezzi rilevanti dell’industria e delle piccole e medie imprese, il tessuto connettivo della nostra economia. Sull’energia sono quattro i pilastri su cui l’Europa ha deciso di agire: diversificazione dei fornitori e delle fonti, un tetto ai prezzi del gas, sganciamento del metano dal mercato elettrico e maggiore carico fiscale sugli extra profitti delle società elettriche.

    Sulla diversificazione “in Italia abbiamo già cominciato a lavorare”, ha detto il premier e la “sostituzione delle fonti fossili con le rinnovabili resta l’unica strada su cui contare nel lungo periodo”. Il tema del ‘price cap’, da praticare con acquisti condivisi, è più delicato ma su questo e sulla regolazione del mercato del gas, “la Commissione porterà una proposta al prossimo Consiglio europeo di fine marzo”. Sul maggior gettito fiscale derivante dagli extra-profitti, la cui stima è di 200 miliardi, Draghi registra la soddisfazione del “parere positivo dell’UE e di molti altri Paesi che seguiranno questa strada”.

    Dal vertice di Versailles è in arrivo un quarto pacchetto di sanzioni e Draghi ammette che “possono diventare pesanti per famiglie e imprese” e che “occorrerà una convincente risposta delle politiche di bilancio se l’economia dovesse indebolirsi”. Una congiuntura che “deve prevedere una politica fiscale che continui ad essere espansiva, centrata sugli investimenti” ha spiegato, anche se l’ipotesi di un nuovo intervento di debito comune non è stata affrontata. Ma “l’agenda deve andare avanti” e il riferimento diretto è alle politiche sul clima del programma Next generation EU e il Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Non stiamo fermi perché c’è la guerra, altrimenti mettiamo a rischio i finanziamenti di giugno e poi di dicembre”.

    Sulla scena del confitto è stata confermata il supporto pieno all’Ucraina e lo strumento delle sanzioni per spingere il Cremlino al negoziato anche se Draghi si spinge a dire che “Putin non vuole la pace, il piano sembra essere un altro”.

    Resta centrale tra i partner dell’Unione anche il tema dei profughi. “Abbiamo discusso di come organizzare questa accoglienza, il terzo settore è fondamentale”. “In Italia la Protezione civile che è il nostro commissario all’emergenza migrazione sta facendo un ottimo lavoro”. La dimensione di questa emergenza umanitaria cresce quotidianamente a un ritmo impressionante: “Dei 32mila rifugiati il 90 per cento sono donne e bambini”, ha detto il premier, e “bisogna avere anche dei giudici minorili per poter affrontare questo problema con umanità ma anche con professionalità”.

    Tags: consiglio europeocrisi del gasenergiamario draghimigrantiPresidenza francese UEPrezzo gasprofughi ucrainisanzioni Ue Russiaukraineversaillesvertice dei leader

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Michel Consiglio UE Versailles
    Politica Estera

    Aumento coordinato della spesa militare e investimenti nella filiera industriale: a Versailles i semi della difesa comune europea

    11 Marzo 2022
    Consiglio UE Versailles Russia
    Politica Estera

    I leader UE pronti a nuove sanzioni contro la Russia di Putin. L’Ucraina sempre più vicina “politicamente”

    11 Marzo 2022
    La BCE taglia le stime di crescita dell'Eurozona per il 2022: è l'effetto della guerra in Ucraina [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Guerra russo-ucraina, la BCE taglia la crescita dell’Eurozona dello 0,3 per cento nel 2022

    10 Marzo 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione