Bruxelles – Nella sua risoluzione sulla guerra in Ucraina e il suo impatto economico, sociale e ambientale adottata giovedì, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) “condanna fermamente l’aggressione unilaterale in corso contro l’Ucraina ordinata dal presidente della Federazione russa”. Una nota spiega che “il CESE esorta a intensificare le azioni umanitarie a sostegno del popolo ucraino” e chiede una politica di immigrazione che assicuri che nessun Paese di accoglienza abbia un onere sproporzionato.
Il CESE sottolinea inoltre le sfide che l’Europa deve affrontare a seguito della guerra e invita i leader dell’UE “ad agire, in particolare in materia di politica migratoria, inflazione, aumento dei prezzi dell’energia, per la creazione di un sistema alimentare sostenibile, la riduzione delle dipendenze e la costruzione dell”autonomia strategica e tecnologica dell’Europa”.
“La guerra e ciò che ne deriva, in particolare le sanzioni alla Russia, avranno un prezzo da pagare. Se prendiamo sul serio i nostri valori europei e se vogliamo che gli altri prendano l’Europa sul serio, dobbiamo essere preparati a pagare questo prezzo”, afferma la presidente del CESE Christa Schweng.

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