- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Ogm, Ue: “Stati membri liberi di decidere se coltivarli o vietarli”

    Ogm, Ue: “Stati membri liberi di decidere se coltivarli o vietarli”

    Nel Consiglio Ambiente riunitosi oggi a Lussemburgo è stato votato un testo che per la prima volta attribuisce agli Stati Ue il potere di vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul proprio territorio. Ma Greenpeace e Slow Food invitano il Parlamento a fare di più

    Valeria Strambi di Valeria Strambi
    12 Giugno 2014
    in Cronaca

    Gli Stati che fanno parte dell’Unione Europea da ora in poi saranno liberi di scegliere come comportarsi con gli Ogm, gli organismi geneticamente modificati. Starà quindi a ciascun Paese scegliere se autorizzarne o vietarne parzialmente o completamente la coltivazione sul proprio territorio.

    La decisione, frutto di un accordo tra i Ministri dell’Ambiente riunitisi oggi a Lussemburgo in occasione del Consiglio, arriva dopo anni di dibattiti e battaglie e rappresenta un compromesso tra il fronte dei pro e quello dei contro. Stati come Regno Unito e Spagna, da sempre favorevoli alla coltivazione, potranno proseguire sulla loro strada, mentre gli Stati contrari, tra cui Italia in prima linea, ma anche Francia e Austria, avranno la possibilità di bandirli dai propri confini.

    Il testo, presentato dalla Grecia – presidente di turno del Consiglio Ue – dovrà comunque tornare al Parlamento europeo per la seconda lettura. Quello che si profila sembra quindi un dibattito destinato a durare ancora a lungo e c’è già chi sottolinea la debolezza dell’accordo raggiunto. Greenpeace e Slow Food ritengono che il testo, nella forma attuale, rischia di trasformarsi in una trappola per i Paesi che non vogliono cedere alla coltivazione degli organismi geneticamente modificati. “La formula illustrata dalla Grecia dà poche garanzie di reggere in sede legale: quei Paesi, come l’Italia, che vogliono dire no agli Ogm sarebbero esposti alle ritorsioni legali del settore biotech – esplicitano le due Ong – il provvedimento inoltre impedisce agli Stati membri di utilizzare i rischi per la salute e l’ambiente derivanti dalle colture Ogm come motivo per limitarne la coltivazione a livello nazionale”. Il compromesso raggiungo piace poco anche ai Verdi: “E’ un passo avanti nella giusta direzione, ma non il traguardo definitivo – dichiara Monica Frassoni, Co-presidente del Partito Verde Europeo – un simile accordo rischia di lasciare entrare gli Ogm dalla ‘porta di servizio’ di singoli Stati, mettendo in pericolo anche i campi dei paesi limitrofi che hanno avuto la forza di dire no”,

    Greenpeace e Slow Food chiedono quindi ai parlamentari europei di rafforzare la legge per R-147311961-ogm-limonegarantire una reale solidità giuridica alle iniziative di quegli Stati che non vogliono gli Ogm. E in questo senso l’Italia ha l’occasione di giocare un ruolo fondamentale, visto che da luglio starà a lei guidare il semestre europeo di presidenza. Anche il Ministro italiano dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha espresso con un tweet la propria contrarietà agli organismi geneticamente modificati: “A Lussemburgo per Consiglio dell’Ambiente Ue, ribadisco no Italia a Ogm. Partita da vincere, come quelle di #Brasil2014”. “L’Italia è libera di non coltivare Ogm come ha fatto fino ad ora e come chiedono quasi 8 cittadini su 10 (76 per cento) che si oppongono al biotech nei campi”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, secondo il quale per l’Italia gli organismi geneticamente modificati in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico del Made in Italy”.

    Il Ministro dell’Ecologia e dello Sviluppo sostenibile francese Ségolène Royal e il ministro delle Politiche agricole e alimentari Stéphane Le Foll hanno accolto con favore l’accordo raggiunto in Consiglio: “Si tratta di una gradita risposta dell’Unione europea alle legittime aspettative dei cittadini e degli Stati europei ad avere un quadro più flessibile sulla questione delle colture geneticamente modificate – hanno dichiarato i ministri francesi – si è unita per molti aspetti la posizione che il Parlamento europeo aveva adottato e questo dovrebbe facilitare il dialogo tra il Consiglio e il Parlamento per l’adozione della nuova direttiva”.

    Secondo una analisi della Coldiretti nell’Unione Europea nonostante l’azione delle lobbies che producono Ogm,  nel 2013 sono rimasti solo cinque, sui ventotto, i paesi a coltivarli (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania), con appena 148mila ettari di mais transgenico MON810  piantati nel 2013, la quasi totalità in Spagna (136.962  ettari). Si tratta quindi di fatto di un unico Paese (la Spagna) dove si coltiva un unico prodotto (il mais MON810).

    Tags: coldiretticoltivazionedirettivagreenpeaceLussemburgoogmRoberto Moncalvoslow foodue

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    13 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    13 Agosto 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    13 Agosto 2026
    METTE FREDERIKSEN PRIMO MINISTRO DANIMARCA - CEUTA
    Cronaca

    Ceuta scuote Copenaghen, Frederiksen: “Se ripartono i flussi migratori, chiudiamo le frontiere”

    12 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione