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    Home » Politica » Il Lussemburgo si sposta verso destra con il ritorno dei popolari al governo. Ma Bettel rimane nel gabinetto

    Il Lussemburgo si sposta verso destra con il ritorno dei popolari al governo. Ma Bettel rimane nel gabinetto

    Dopo l'ultimo Consiglio Ue di ottobre a cui ha partecipato con leader del Paese, l'ex-premier ha siglato l'intesa di governo tra il suo Partito Democratico e il Partito Popolare Cristiano Sociale. Assumerà la carica di ministro degli Esteri, lasciando il timone dell'esecutivo a Luc Frieden

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    16 Novembre 2023
    in Politica
    Xavier Bettel Lussemburgo
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    Bruxelles – È l’inizio di una nuova era in Lussemburgo. Dopo 10 anni di governo liberali-Verdi-socialdemocratici, il Partito Popolare Cristiano Sociale torna alla guida del Paese, ma questa volta non con gli alleati tradizionali del Partito Operaio Socialista Lussemburghese (con cui aveva governato nei 24 anni precedenti). Dopo le elezioni dell’8 ottobre i popolari hanno siglato l’intesa con il Partito Democratico dell’ormai ex-premier, Xavier Bettel, che ha permesso questa mattina (16 novembre) al loro leader, Luc Frieden, di assumere la guida dell’esecutivo. Mentre il precedente capo di governo – dopo aver salutato con calore gli altri leader europei all’ultimo Consiglio Ue di fine ottobre – non darà l’addio definitivo a Bruxelles: ci tornerà il prossimo 11 dicembre con la nuova carica di ministro degli Esteri.

    Governi Paesi Ue Destra Sinistra 16/11/2023A determinare l’avvicendamento politico per la guida del Lussemburgo è stata ieri sera (15 novembre) l’approvazione all’unanimità del programma di coalizione e della lista di ministri elaborati dalle delegazioni dei due partiti dopo i risultati delle elezioni di un mese fa, che ha portato oggi alla firma dell’accordo di governo e la nomina di Frieden come nuovo primo ministro. L’insediamento ufficiale alla presenza del Granduca Enrico di Lussemburgo è atteso per domani (16 novembre), mentre la dichiarazione inaugurale alla Camera dei Deputati e l’esposizione dei punti del programma di governo si terranno la prossima settimana. Per quanto riguarda la composizione del gabinetto – oltre a Frieden premier e Bettel vice-premier e ministro degli Esteri – la nuova leadership ha voluto tenere in considerazione “oltre alla questione del genere anche molti altri criteri, come quella delle aree geografiche e delle competenze“, ha spiegato il leader dei popolari. È così che si tornerà a 15 ministri (dai 17 dell’era Bettel), di cui un terzo ministre, con otto incarichi ricoperti dai popolari e sette dai liberali.

    Le elezioni in Lussemburgo

    Xavier Bettel
    L’ex-primo ministro del Lussemburgo e leader del Partito Democratico, Xavier Bettel

    Le elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati del Lussemburgo sono state vinte dal Partito Popolare Cristiano Sociale più per demeriti degli avversari che per un’eccellente prova alle urne, considerato il fatto che il numero di deputati non è cresciuto (sempre 21) ed è rimasto ben al di sotto della quota con cui l’ultimo premier popolare, Jean-Claude Juncker, aveva governato con i socialisti tra il 2009 e il 2013 (26).

    Dall’altra parte però la coalizione liberali-socialisti-Verdi si è fermata a 29 seggi – due in meno rispetto alla soglia minima di 31 – a causa del crollo dei Verdi (da 9 a 4) e nonostante l’ottima prova del Partito Democratico (+2) e del Partito Operaio Socialista Lussemburghese (+1). Ecco perché il fatto di essersi confermati prima forza in Parlamento e l’assenza di un’alternativa praticabile, ha portato il partito guidato da Frieden – ex-ministro delle Finanze dal 1998 al 2013 ed ex-presidente tra il 2022 e il 2023 di Eurochambres, l’associazione delle Camere di commercio e dell’industria europee – al centro delle discussioni per la formazione del governo. In particolare con i liberali di Bettel, con cui è stata costruita una comoda maggioranza di 35 deputati.

    Chi è Luc Frieden

    Luc Frieden Lussemburgo
    Il nuovo primo ministro del Lussemburgo e leader del Partito Popolare Cristiano Sociale, Luc Frieden (credits: Kenzo Tribouillard / Afp)

    Classe 1963, membro del Partito Popolare Cristiano Sociale (Csv), Frieden è un politico lussemburghese di lungo corso. Ha ricoperto posizioni di governo ininterrottamente dal 1998 al 2013. Ministro della Giustizia, ministro per il Tesoro e il bilancio, ministro della Difesa, ministro delle Finanze, è una figura nota in Europa proprio per il suo trascorso e la sua partecipazione ai vari formati ministeriali del Consiglio dell’Ue. Conoscitore dell’Unione Europea e dei suoi meccanismi, a Bruxelles come nelle altri capitali, il suo bigliettino da visita è una pura formalità. Nel ruolo di ministro del Tesoro è stato responsabile per il passaggio dal franco lussemburghese all’euro. Come ministro delle Finanze ha contribuito invece a gettare le basi per la costruzione dell’Unione Bancaria. Svestiti i panni del ministro nel 2013, Frieden è entrato in Deutsche Bank un anno più tardi, per poi diventare consigliere di Deutsche Bank Lussemburgo e presidente di Eurochambres nell’ultimo anno.

    Tags: elezioni lussemburgo 2023Luc FriedenLussemburgoXavier Bettel

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