“Dalle elezioni greche arrivano due importanti messaggi: in Europa servono più crescita e occupazione, e occorre una soluzione comune a questi problemi che sia compatibile con gli equilibri esistenti e sostenibile nel tempo”. Questa l’analisi di Pier Carlo Padoan delle elezioni in Grecia. Il ministro dell’Economia, al suo arrivo a Bruxelles per l’Eurogruppo, non nasconde che quello che arriva da Atene è un segnale che non può essere ignorato. “E’ un richiamo degli elettori importante”, che inchioda tutti alle proprie responsabilità. Il voto che ha incoronato Alexis Tsipras “ci dice che la soluzione a questi problemi di crescita e occupazione deve essere una soluzione europea”. Quale debba o potrà essere il titolare del Tesoro non lo dice. “Ci sono varie opzioni sul tavolo”, si limita a dire. Anche la possibilità di una rimodulazione o ridefinizione del debito di Atene? Una domanda alla quale non risponde.
Quanto all’Italia, che soffre dei medesimi mali che affliggono la Grecia, assicura che i risultati arriveranno. Adesso tornerà la crescita, e subito dopo il lavoro. “Ho sempre detto che l’occupazione segue la crescita, quindi l’occupazione arriverà”.

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