- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il Papa, le banche, e il conto della crisi

    Il Papa, le banche, e il conto della crisi

    Virgilio Chelli di Virgilio Chelli
    22 Giugno 2015
    in Editoriali
    papa

    Si può non essere d’accordo con il Papa? La sua affermazione che “i popoli hanno pagato il prezzo del salvataggio delle banche” ha già suscitato molti commenti critici, tutti simili: senza banche il sistema non funziona, prestiti e mutui fanno girare l’economia, e via dicendo. Potremmo riassumere così: è il capitalismo e il libero mercato, bellezza! Forse non è la perfezione ma nessuno ha ancora inventato niente di meglio. Ma magari Papa Francesco non ce l’aveva con le banche. Sono cose, non persone. Non hanno un’anima, non possono peccare, non vanno né all’Inferno né in Paradiso. Se avesse voluto parlare di peccati e peccatori forse avrebbe usato il termine banchieri. Il Papa non ha bisogno di interpreti, ma se restiamo alla lettera di quello che ha detto, si può osservare che il soggetto sono i popoli, e che forse la denuncia riguardava il fatto che siano stati questi ultimi a pagare il prezzo della crisi, e non qualcun altro. Chi? La risposta più facile che viene in mente è: i ricchi. Ma anche questi fanno parte dei popoli. Forse si sono anche avvantaggiati con la crisi e alcuni sono diventati ancora più ricchi. Ma non c’è rapporto di causa effetto tra l’esistenza dei ricchi e l’esplosione della crisi che ha costretto a salvare le banche facendone pagare il prezzo ai popoli. E allora? Un rapidissimo riassunto della genesi della crisi può aiutare a capire con chi ce l’avesse il Pontefice. Con una premessa: la voglia di far soldi è la benzina che fa girare l’economia, in qualsiasi parte del mondo, sotto qualsiasi regime. Troppa benzina può far girare troppo velocemente il motore, che alla fine fonde, soprattutto se si dimentica di metterci l’olio. Il lubrificante che consente al motore di girare senza fondere è fatto di leggi, regole, incentivi e disincentivi, in una parola di politica.

    Il seme della crisi viene seminato tra la fine del vecchio millennio e l’inizio del nuovo. Come sempre, tutto comincia in America. Dopo il crollo dell’Impero del Male, la politica ha bisogno di nuova merce da vendere all’elettorato. Una nuova frontiera di benessere per tutti, soldi che si moltiplicano senza troppa fatica grazie alle nuove tecnologie e a un mercato che va in una sola direzione, la crescita. Ai tempi di Clinton si inventa che il ciclo economico non esiste più, niente più recessioni e riprese, solo crescita. Ok, ma ci vuole qualcosa di tangibile per dimostrare all’elettorato che i tempi delle vacche magre sono solo storia, e che d’ora in poi le vacche saranno solo grasse. Cosa c’è di meglio che il bene più tangibile di tutti, il mattone? Clinton ha passato la mano a Bush figlio, che inventa la “ownership society”, la società in cui sono tutti proprietari. Di casa, ovviamente. Bush, il Congresso, le varie agenzie governative passano dalle parole ai fatti. E varano una serie di leggi e misure che incoraggiano, a dir poco, le banche a concedere mutui a tutti, ma proprio a tutti, per importi spesso pari al 100% e oltre del valore della casa da comprare, anche a fronte di zero garanzie. Tanto a garantire ci sono due agenzie para-statali, si chiamano Fannie Mae e Freddie Mac. Comprano all’ingrosso i mutui dalle banche che li hanno erogati, li impacchettano in titoli da collocare presso altre banche e col ricavato prestano nuove garanzie. Una Catena di Sant’Antonio. In America li chiamano Ponzi Scheme. E qui torniamo alla premessa. Il compito della politica è di impedire che troppa benzina faccia fondere il motore. Di mettere un freno alla voglia di far soldi che fa girare l’economia, non di suscitare un appetito smodato. L’Europa è andata dietro l’America con qualche variante – credito al consumo a manetta oltre ai mutui – e nel 2008 le leggi della natura che governano l’economia si sono vendicate su quelle della politica che avevano corrotto il mercato invece di correggerlo e contenerlo.

    Il Papa parla agli uomini e non alle cose. E sembra proprio che il destinatario del messaggio siano i politici, senza andare troppo per il sottile. La tentazione della politica di vendere sogni irrealizzabili lasciandosi corrompere dall’economia invece di governarla resta forte, dopo sette anni di crisi, sia in America che in Europa. Ci voleva qualcuno che ricordasse chi è che alla fine paga il conto.

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    [Foto: Party of European Socialists]
    Politica

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    18 Giugno 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    18 Giugno 2026
    Politica

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

    18 Giugno 2026
    Vaccini contro il Covid-19 (foto: Saverio De Giglio via Imagoeconomica)
    Notizie In Breve

    Obbligo vaccinale per i militari: per la Corte UE non è discriminazione

    18 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione