- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 29 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Ucraina, l’Eurocamera chiede a gran voce di eliminare le restrizioni all’uso di armi sul territorio russo

    Ucraina, l’Eurocamera chiede a gran voce di eliminare le restrizioni all’uso di armi sul territorio russo

    La risoluzione approvata a Strasburgo invita gli Stati membri a permettere all'Ucraina di colpire "obiettivi militari legittimi in territorio russo" con le proprie armi. E chiede un'ulteriore corsa agli armamenti. I partiti italiani compatti per mantenere le restrizioni, si sfilacciano nel voto finale

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    19 Settembre 2024
    in Politica Estera

    Bruxelles – Via le restrizioni sull’utilizzo delle armi occidentali per colpire obiettivi militari in Russia. L’appello del Parlamento europeo è forte e chiaro: con 425 voti a favore, 131 contrari e 63 astensioni, l’Aula di Strasburgo ha chiesto agli Stati membri di permettere all’Ucraina di “esercitare pienamente il suo diritto all’autodifesa”, revocando “immediatamente” le restrizioni sulle armi consegnate a Kiev. Hanno fatto resistenza le delegazioni dei partiti italiani, salvo poi – nella maggior parte dei casi – mettersi il cuore in pace e avallare una risoluzione che ribadisce il forte sostegno Ue all’Ucraina.

    La questione dell’utilizzo delle armi occidentali sul territorio russo tiene banco da tempo. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aveva invitato i Paesi dell’Alleanza atlantica a riconsiderare le restrizioni già a maggio. Anche l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Josep Borell, si è fatto portavoce dell’istanza, arrivando a definire “ridicola” la posizione fermamente contraria difesa dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. In quell’occasione – era la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue dello scorso 29 agosto -, a quanto si apprende diversi Paesi avevano manifestato la propria “contrarietà a forzare un messaggio di consenso Ue relativo all’utilizzo di armi europee in territorio russo”: Slovenia, Romania, Germania, Slovacchia. Alla discussione innescata da Borrell, passò dunque velocemente la linea di mantenere la decisione a livello bilaterale.

    A giudicare da come hanno votato gli europarlamentari italiani al paragrafo 8 della risoluzione, quello sulla revoca alle restrizioni, l’Italia è rimasta singolarmente compatta nel fronte di quel manipolo di Paesi che antepongono il rischio di una pericolosa escalation militare alle esigenze belliche della controffensiva ucraina. L’invito a dare il via libera all’uso delle armi è stato approvato con 377 voti favorevoli, 191 contrari e 51 astenuti. Tra gli italiani, solo in 7 hanno votato a favore. Sono Ruggero Razza e Lara Magoni di Fratelli d’Italia (FdI), Giuseppina Princi, Massimiliano Salini e Marco Falcone di Forza Italia, Elisabetta Gualmini e Pina Picierno del Partito Democratico. La quasi totalità di FdI si è opposta, così come l’intera compagine europea della Lega. Forza Italia si è spaccata in due, con Caterina Chinnici, Salvatore De Meo e Flavio Tosi contro la revoca alle restrizioni. Mentre la delegazione dem si è sfilacciata, votando comunque no in netta maggioranza, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra sono rimasti uniti all’opposizione.

    In una nota, l’eurodeputato pentastellato Danilo Della Valle ha definito la risoluzione “un invito alla guerra”, denunciando il respingimento da parte dell’Aula di “tutti gli emendamenti che auspicavano l’apertura di un vero e proprio negoziato di pace”. La delegazione dei Verdi Italiani ha motivato il no alla risoluzione nel suo insieme perché “ostinatamente volta a perseguire la vittoria militare ad ogni costo senza realmente affrontare il tema dei negoziati di pace”. Se M5S, AVS e Lega hanno ribadito la contrarietà anche alla risoluzione generale, il Pd ha deciso di approvare il testo finale. Così come Fi e Fdi, che non hanno voluto mettere in discussione il supporto del governo a Kiev.

    L’Eurocamera chiede di accelerare la fornitura di armi all’Ucraina

    Il testo approvato dall’Eurocamera dice molto altro. Punta il dito contro gli Stati membri, colpevoli di aver diminuito il volume degli aiuti militari bilaterali all’Ucraina, chiede di accelerare la consegna di armi, sistemi di difesa aerea e munizioni e di rispettare l’impegno assunto nel marzo 2023 – non ancora conseguito – per la fornitura di un milioni di munizioni a Kiev. Ma non solo: gli eurodeputati chiedono di rafforzare le sanzioni contro l’Iran e la Corea del Nord per il loro sostegno militare a Mosca e spronano l’Ue e la comunità internazionale a stabilire un regime giuridico per la confisca dei beni statali russi congelati, di modo da utilizzare come “parte degli sforzi per compensare l’Ucraina per gli ingenti danni subiti”.

    Nel documento finale (comunque non vincolante), sono stati aggiunti alcuni emendamenti che sottolineano la crescente ambiguità dell’Ungheria nei confronti del conflitto in Ucraina. Su questi – complice l’ingresso nel gruppo sovranista fondato dal filo-russo Viktor Orban, è uscito allo scoperto il Carroccio. La delegazione della Lega a Bruxelles, ha dichiarato in una nota di non poter condividere “iniziative che alimentano pericolosamente la tensione e l’escalation militare, in cui si prevede di destinare lo 0.25 per cento del Pil in aiuti militari” e che attaccano “chi, come il governo ungherese, lavora attivamente per far prevalere la diplomazia”.

    Tags: Eurocamerarussiaukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    Monumenti Ucraina
    Politica Estera

    Ucraina, gli europarlamentari italiani insistono sulla ricerca della pace. E’ tempo di più diplomazia

    13 Settembre 2024
    sanzioni iran
    Politica Estera

    L’Ue pronta a nuove sanzioni contro l’Iran: nel mirino missili balistici, droni e il settore dell’aviazione

    13 Settembre 2024
    Il nuovo ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha (foto: Ufficio del presidente dell'Ucraina via Wikimedia Commons)
    Politica Estera

    Rimpasto di governo: Kiev nomina come ministro degli Esteri il vice di Dmytro Kuleba

    6 Settembre 2024
    A man carries a power generator in Kyiv on August 28, 2024 during a partial electricity blackout following Russian strikes on Ukrainian energy infrastructure, amid the Russian invasion of Ukraine. (Photo by Sergei SUPINSKY / AFP)
    Politica

    L’Ue mobilita 40 milioni per l’Ucraina in vista dell’inverno per garantire elettricità e riscaldamento

    6 Settembre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione