- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 1 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Dal Parlamento appello alla Germania: ratifichi la Carta dei Diritti e rispetti i minori binazionali

    Dal Parlamento appello alla Germania: ratifichi la Carta dei Diritti e rispetti i minori binazionali

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    14 Dicembre 2012
    in Cronaca

    Jugendamt: l’ufficio giovani tedesco sotto accusa al Parlamento Europeo
    “Non rispetta i diritti fondamentali nei casi di separazione”

    “Non è possibile pensare ad un’Europa unita per la sicurezza degli uffici, per la sicurezza alimentare e per il controllo bancario ma non sulla difesa dei minori”. Cristiana Muscardini da tempo conduce la sua battaglia in difesa dei diritti dei minori ed in particolare dei minori figli di coppie di nazionalità miste che hanno la sventura di avere un genitore tedesco. La deputata europea, portavoce del Movimento Conservatori Social Riformatori (ECR) ha promosso un convegno a Strasburo, a due passi dalla Germania, per discutere di “Diritti dei minori binazionali e lo Jugendamt”. Obiettivo dell’incontro portare all’attenzione delle istituzioni europee il problema dei rapporti e dei “meccanismi di prevaricazione” da parte dello Jugendamt (ovvero l’ “ufficio giovani” istituito al tempo della Repubblica di Weimar e tutt’oggi in attività in Germania) sul diritto europeo per le cause di separazione nelle quali uno dei genitori è di nazionalità non tedesca. La legge tedesca prevede che, in caso di separazione, i bambini vengano obbligatoriamente allevati in Germania ed educati nella lingua e nella cultura locale a danno, quindi, non solo del genitore straniero, ma anche dell’altra parte dell’identità del minore stesso. “L’Europa ha il dovere di creare un istituto sovranazionale che difenda i diritti dei minori e di entrambi i genitori”, sostiene Muscardini.

    L’imporsi delle leggi nazionali “ingiuste” nel diritto di famiglia è un problema, secondo la Vicepresidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli (Pdl) “in continuo aggravarsi, tanto più per il continuo aumento dei minori figli di coppie binazionali”, che ha portato la Germania ad essere accusata di non tutelare i diritti fondamentali nelle cause di separazione dove è coinvolto un cittadino non tedesco. Su questo si è basata la Commissione Petizioni del Parlamento quando ha deciso di accogliere gli ultimi appelli sollevati a riguardo, la “Beistandschaft” e “Procedure xenofobe e discriminatorie dello Jugendamt” con i quali si chiedeva al Parlamento Europeo di esaminare le misure discriminatorie e “arbitrarie” del diritto di famiglia tedesco verso i cittadini di altre nazionalità.

    Lo Jugendamt è la stessa istituzione che aveva tenuto il caso di Marinella Colombo (nella foto a destra), presente al dibattito, al centro di innumerevoli vicende di cronaca e giudiziarie – non ancora concluse – assegnando i due figli della donna al padre in Germania. Risale proprio all’inizio di questo mese la lettera indirizzata al Ministro della Giustizia Paola Severino dal francese Olivier Karrer, fondatore del CEED (Conseil européen des enfants du divorce) per denunciare le pratiche “ingiuste” del diritto di famiglia tedesco e i comportamenti illeciti della Procura di Milano riguardo al caso Colombo.

    Niccolò Rinaldi, capo delegazione dell’Italia dei Valori al Parlamento Europeo, ha concluso il dibattito ricordando che “il problema va risolto chiedendo alla Germania di firmare e approvare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, cosa che fino ad ora non ha fatto.”

    Loredana Recchia

    Tags: angelillijugendmatmuscardiniparlamento europeorinaldi

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra a destra l'eurodeputato (S&D), Pierfrancesco Maran, e la commissaria europea per la Gestione delle crisi e uguaglianza, Hadja Lahbib.
    Ambiente

    Incendi, Lahbib: “Nessuno Stato UE può lottare contro il cambiamento climatico da solo”

    1 Settembre 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al Meeting di Rimini 2026. Crediti: Alessandro Amoruso via Imagoeconomica
    Politica

    Metsola a Rimini: “In Europa il tempo per agire è adesso”

    26 Agosto 2026
    Jonas Sjöstedt e Hanna Gedin [foto: la Sinistra, account X, https://x.com/Left_EU/status/2091822129343787213/photo/1]
    Politica Estera

    Israele nega l’ingresso in Cisgiordania a due europarlamentari de la Sinistra: “Cosa non vogliono che vedano?”

    24 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    13 Agosto 2026
    Minatori che lavorano in Belgio. La foto è parte della mostra permanente del museo del Bois du Cazier. Crediti: Matteo Banchi
    Cultura

    Marcinelle, 70 anni dopo: la storia della migrazione italiana in Belgio raccontata da un ex-minatore

    7 Agosto 2026
    Persone migranti a Ceuta [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Ceuta, la riunione straordinaria in Parlamento UE sull’immigrazione finisce in una rissa tra destra e sinistra

    6 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra a destra l'eurodeputato (S&D), Pierfrancesco Maran, e la commissaria europea per la Gestione delle crisi e uguaglianza, Hadja Lahbib.

    Incendi, Lahbib: “Nessuno Stato UE può lottare contro il cambiamento climatico da solo”

    di Iolanda Cuomo
    1 Settembre 2026

    La commissaria è stata invitata all'Eurocamera per discutere della risposta europea agli incendi boschivi di quest'estate: "l'Europa è un continente...

    Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, al Consiglio informale Difesa in Irlanda (1 settembre 2026). Source: Council EU

    Ucraina, Kallas: “Guerra sempre più spietata, non è vicina alla fine”

    di Giulia Torbidoni
    1 Settembre 2026

    Dalla riunione informale del Consiglio Difesa, in Irlanda, l'Alta rappresentante per la Politica estera annuncia anche il lancio di un...

    G20 Finanze Dombrovskis

    La Russia ritorna al tavolo del G20, ad Asheville. UE: “Non è il momento di normalizzarne la presenza”

    di Annachiara Magenta annacmag
    1 Settembre 2026

    L’invito al ministro russo sarebbe stato rivolto dagli Stati Uniti senza un previo coinvolgimento delle controparti europee, alimentando ulteriormente le...

    Esami di maturità [Bari, 19 giugno 2024. Foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]

    Istruzione, l’UE ‘boccia’ l’Italia: ultima per spesa pubblica e scatti salariali dei docenti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    1 Settembre 2026

    La relazione della Commissione europea sugli investimenti nell'insegnamento evidenzia le criticità del sistema Paese, indietro in termini di attrattività e...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione