- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 20 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Istruzione Ue poco digitale, servono trasformazioni pedagogiche profonde

    Istruzione Ue poco digitale, servono trasformazioni pedagogiche profonde

    Un'analisi del Parlamento europeo evidenzia le carenze della scuola. "La tecnologia non ha trasformato i processi di insegnamento e apprendimento in classe”

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – La rivoluzione digitale non passa per i banchi di scuola. All’interno dell’Unione europea si assiste perciò a una netta separazione tra una società in costante aumento di tecnologia e un analfabetismo multimediale che rischia di penalizzare i lavoratori del prossimo futuro, e perciò “si rendeno necessarie trasformazioni pedagogiche profonde”. E’ quanto emerge da un’analisi del Parlamento europeo che, senza passare in rassegna i ventotto sistemi Paese, ravvisa tuttavia un deficit di investimento digitale nell’istruzione. L’era digitale – rileva l’analisi – ha segnato e sta segnando sempre più il mondo del lavoro. La tecnologia ha cambiato i nostri stili di vita, i nostri modelli lavorativi e di sviluppo. Sta anche trasformando il modo in cui i giovani e i minori hanno accesso alle informazioni, comunicano e apprendono. “Ciò nonostante tutta questa digitalizzazione non ha trasformato la maggior parte delle scuole né i processi di insegnamento e apprendimento in classe”.

    Il problema? Il digitale va spiegato, e attualmente ancora ci si interroga sul come rendere edotti quanti siedono dietro un banco. Per giovani e giovanissimi è facile capire quali siano i benefici ludici della tecnologia, ma assai poco i vantaggi del lavoro e dello studio 2.0. I telefoni cellulari vengono utilizzati come fossero un gioco, e i mezzi di comunicazione (WhatsApp, Facebook) usati con troppa leggerezza. Se la rivoluzione digitale nell’istruzione passa per logistica, investimenti e politica, un’altra buona parte – quella in classe – passa attraverso la coscienza. “Gli studenti non si impegneranno in apprendimento on-line se non avranno chiari i benefici potenziali” di un simile studiare. Allo stesso modo “i dispositivi digitali saranno poco utilizzato se studenti e insegnanti non avranno nuove modalità di scolarizzazione”. In altre parole i sistemi informatici rischiano di restare fine a sé stessi, e dunque poco utili, “se le comunità e gli educatori non sono d’accordo sugli obiettivi finali della scuola”. Perciò la sfida del digitale consiste nell’essere convinti a puntare sull’innovazione dell’insegnamento. Qui si dovrebbe puntare soprattutto nella fase dell’adolescenza. I dati, sottolinea lo studio, evidenziano come un po’ in tutta Europa gli adolescenti abbiano poco impegno, poca concentrazione e non troppo interesse nell’attività scolastica. Ebbene, il loro impegno e la loro partecipazione “potrebbero essere migliorate utilizzando nuove forme di partecipazione socio-digitale anche nelle scuole”. E’ opinione diffusa che “pedagogie innovative possono rendere l’istruzione un’esperienza più coinvolgente”.

    Ma il processo è tutt’altro che semplice. Intanto c’è un deficit nell’offerta dell’insegnamento. Dati alla mano, “sembra che educatori e ricercatori non abbiano affrontato abbastanza” il tema di come sviluppare pratiche di conoscenza che richiedono “usi pedagogici significativi” della tecnologia. Certo semplice non è. Per quanto si possa puntare su corsi multimediali i benefici dell’interazione in classe “sono difficili da riprodurre on-line”. Dall’altra parte, quindi, “occorre riflettere sul ruolo delle tecnologie a scuola”, visto che il digitale può essere “abusato o usato a scapito degli studenti”. Serve un corpo docente consapevole e responsabile, in grado di mettere gli studenti nella condizione di saper fare buon uso delle nuove conquiste tecnologiche. Per questo la ricerca futura “sarà importante” per determinare metodi produttivi e metodi controproducenti di utilizzare la tecnologia in classe, ma per tutto questo “sono necessarie valutazioni”. Il dibattito è aperto.

    Tags: Agenda digitaleinformaticaistruzioneparlamento europeoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Consiglio europeo di giugno 2026. Crediti: Commissione europea via EBS Audiovisua Service
    Politica Estera

    Anche Balcani occidentali, allargamento e traffico di droghe nelle conclusioni del Consiglio europeo

    19 Giugno 2026
    bilancio - pluriennale
    Economia

    Leader UE concordi sull’architettura del prossimo bilancio, von der Leyen: “Un importante passo avanti”

    19 Giugno 2026
    La premier italiana Giorgia Meloni insieme al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez [Foto: Imagoeconomica]
    Politica

    L’amico che non ti aspetti, Sánchez esprime solidarietà a Meloni per l’attacco di Trump

    19 Giugno 2026
    Politica

    Bilancio pluriennale, il momento della verità sarà ottobre

    19 Giugno 2026
    Aumento del costo dell'energia [foto: IPA agency]
    Economia

    I leader UE sulla competitività: il principio di neutralità tecnologica contro il caro energia

    19 Giugno 2026
    Migrazione - UE - rimpatri - Consiglio
    Notizie In Breve

    I leader di 14 Paesi UE celebrano i risultati sulla gestione della migrazione

    19 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Consiglio europeo di giugno 2026. Crediti: Commissione europea via EBS Audiovisua Service

    Anche Balcani occidentali, allargamento e traffico di droghe nelle conclusioni del Consiglio europeo

    di Iolanda Cuomo
    19 Giugno 2026

    Il presidente di Cipro, che ricopre il semestre di presidenza del Consiglio UE, Christodoulides: "I negoziati di adesione con Ucraina,...

    bilancio - pluriennale

    Leader UE concordi sull’architettura del prossimo bilancio, von der Leyen: “Un importante passo avanti”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Giugno 2026

    Si tratta della creazione di un piano unico per ciascuno Stato membro che andrà a sostituire gli attuali programmi settoriali distinti, accorpando...

    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron (Fonte: Imagoeconomica)

    “Non è questa l’Europa”: Macron e Sánchez contro il modello Meloni-Frederiksen sui centri per il rimpatrio

    di Giorgio Dell'Omodarme
    19 Giugno 2026

    "Mi opporrò a che il bilancio comunitario sia usato per costruirli", avverte l'inquilino dell'Eliseo. Mentre il premier spagnolo difende regolarizzazione...

    La premier italiana Giorgia Meloni insieme al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez [Foto: Imagoeconomica]

    L’amico che non ti aspetti, Sánchez esprime solidarietà a Meloni per l’attacco di Trump

    di Valeria Schröter
    19 Giugno 2026

    Il primo ministro spagnolo ha espresso solidarietà a Meloni dopo che Donald Trump, il presidente USA, ha dichiarato di avere...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione