- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 30 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Istruzione Ue poco digitale, servono trasformazioni pedagogiche profonde

    Istruzione Ue poco digitale, servono trasformazioni pedagogiche profonde

    Un'analisi del Parlamento europeo evidenzia le carenze della scuola. "La tecnologia non ha trasformato i processi di insegnamento e apprendimento in classe”

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – La rivoluzione digitale non passa per i banchi di scuola. All’interno dell’Unione europea si assiste perciò a una netta separazione tra una società in costante aumento di tecnologia e un analfabetismo multimediale che rischia di penalizzare i lavoratori del prossimo futuro, e perciò “si rendeno necessarie trasformazioni pedagogiche profonde”. E’ quanto emerge da un’analisi del Parlamento europeo che, senza passare in rassegna i ventotto sistemi Paese, ravvisa tuttavia un deficit di investimento digitale nell’istruzione. L’era digitale – rileva l’analisi – ha segnato e sta segnando sempre più il mondo del lavoro. La tecnologia ha cambiato i nostri stili di vita, i nostri modelli lavorativi e di sviluppo. Sta anche trasformando il modo in cui i giovani e i minori hanno accesso alle informazioni, comunicano e apprendono. “Ciò nonostante tutta questa digitalizzazione non ha trasformato la maggior parte delle scuole né i processi di insegnamento e apprendimento in classe”.

    Il problema? Il digitale va spiegato, e attualmente ancora ci si interroga sul come rendere edotti quanti siedono dietro un banco. Per giovani e giovanissimi è facile capire quali siano i benefici ludici della tecnologia, ma assai poco i vantaggi del lavoro e dello studio 2.0. I telefoni cellulari vengono utilizzati come fossero un gioco, e i mezzi di comunicazione (WhatsApp, Facebook) usati con troppa leggerezza. Se la rivoluzione digitale nell’istruzione passa per logistica, investimenti e politica, un’altra buona parte – quella in classe – passa attraverso la coscienza. “Gli studenti non si impegneranno in apprendimento on-line se non avranno chiari i benefici potenziali” di un simile studiare. Allo stesso modo “i dispositivi digitali saranno poco utilizzato se studenti e insegnanti non avranno nuove modalità di scolarizzazione”. In altre parole i sistemi informatici rischiano di restare fine a sé stessi, e dunque poco utili, “se le comunità e gli educatori non sono d’accordo sugli obiettivi finali della scuola”. Perciò la sfida del digitale consiste nell’essere convinti a puntare sull’innovazione dell’insegnamento. Qui si dovrebbe puntare soprattutto nella fase dell’adolescenza. I dati, sottolinea lo studio, evidenziano come un po’ in tutta Europa gli adolescenti abbiano poco impegno, poca concentrazione e non troppo interesse nell’attività scolastica. Ebbene, il loro impegno e la loro partecipazione “potrebbero essere migliorate utilizzando nuove forme di partecipazione socio-digitale anche nelle scuole”. E’ opinione diffusa che “pedagogie innovative possono rendere l’istruzione un’esperienza più coinvolgente”.

    Ma il processo è tutt’altro che semplice. Intanto c’è un deficit nell’offerta dell’insegnamento. Dati alla mano, “sembra che educatori e ricercatori non abbiano affrontato abbastanza” il tema di come sviluppare pratiche di conoscenza che richiedono “usi pedagogici significativi” della tecnologia. Certo semplice non è. Per quanto si possa puntare su corsi multimediali i benefici dell’interazione in classe “sono difficili da riprodurre on-line”. Dall’altra parte, quindi, “occorre riflettere sul ruolo delle tecnologie a scuola”, visto che il digitale può essere “abusato o usato a scapito degli studenti”. Serve un corpo docente consapevole e responsabile, in grado di mettere gli studenti nella condizione di saper fare buon uso delle nuove conquiste tecnologiche. Per questo la ricerca futura “sarà importante” per determinare metodi produttivi e metodi controproducenti di utilizzare la tecnologia in classe, ma per tutto questo “sono necessarie valutazioni”. Il dibattito è aperto.

    Tags: Agenda digitaleinformaticaistruzioneparlamento europeoue

    Ti potrebbe piacere anche

    caro carburanti- source: Imagoeconomica
    Energia

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    29 Maggio 2026
    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica
    Diritti

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    29 Maggio 2026
    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]
    Diritti

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    29 Maggio 2026
    difesa
    Difesa e Sicurezza

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    29 Maggio 2026
    Chiostro di San Simeone, all'interno del complesso monastico di Polirone [foto: Di Dani 7C3 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5776924]
    Notizie In Breve

    Anche all’Italia il premio UE per il patrimonio culturale del 2026

    29 Maggio 2026
    ue cina
    Economia

    Commissione UE: lo stato delle relazioni economiche con la Cina non è sostenibile

    29 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione