- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Difesa e Sicurezza » Difesa, la Germania sospende il patto di stabilità interno per finanziarla

    Difesa, la Germania sospende il patto di stabilità interno per finanziarla

    La Commissione europea conferma di aver ricevuto la notifica di Berlino. Decisioni analoghe sono attese nelle prossime ore da altri Stati membri

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Aprile 2025
    in Difesa e Sicurezza

    Bruxelles – La Germania è pronta a fare debito per sostenere l’industria della difesa. Il portavoce della Commissione europea, Balazs Ujvari, conferma che è stata ricevuta la notifica, da parte del governo tedesco, di sospendere il patto di stabilità interno. E’ una delle possilità riconosciute dalla Commissione nel suo libro bianco per la difesa – che Eunews ha tradotto in italiano – per rilanciare l’industria pesante e la sua produzione. La Germania è il primo Stato membro dell’Ue ad aver ufficializzato l’intenzione di aumentare la spesa pubblica per politiche di riarmo e di difesa, e potrebbe non essere il solo.

    “Siamo in contatto con tutti i Paesi e ci attendiamo che nei prossimi giorni arriveranno altre richieste”, afferma il portavoce responsabile per questioni di bilancio, senza però sbilanciarsi né entrare nel merito. A seguire le orme della Germania sarebbe intenzionato il Portogallo, ma niente ancora è stato ufficializzato in tal senso.

    Il termine ultimo per presentare richiesta di allentamento delle regole di spesa pubblica resta il 30 aprile, ma non è una data vincolante. Gli Stati membri restano liberi di fare richiesta quando vogliono, visto che da un punto di vista giuridico questo prevedono le normative, tanto più che si tratta non di patto di stabilità europeo bensì di patto di stabilità interno. La Commissione ha preferito questa strada proprio perché più agevole da un punto di visto legale: la sospensione delle regole Ue è giustificata solo da grave crisi economica, e non è questo il caso. Viceversa, a livello nazionale basta una situazione eccezionale.

    Balazs Ujvari, portavoce della Commissione europea per questioni di bilancio [Bruxelles, 28 aprile 2025]
    La Commissione vorrebbe che l’allentamento delle regole sulla spesa pubblica avvenisse in modo coordinato e omogeneo, in sostanza tutti insieme allo stesso momento anziché tutti alla rinfusa, per questo attribuisce alla scadenza del 30 aprile grande importanza. Poi, ammette Ujvari, “se richieste di sospensione dovessero arrivare due o tre giorni dopo non sarebbe certo la fine del mondo” e a Bruxelles “verranno prese in esame”.

    L’indicazione politica però è di restare concentrati sul calendario comune, e fare attenzione alla traiettoria del debito, che deve essere “sotto controllo e ancora meglio in discesa”, ricorda il portavoce della Commissione Ue. Che avverte Paesi come l’Italia, dall’elevato debito pubblico: il semestre europeo, il processo di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri, comunque guiderà la Commissione nella sue decisioni.

    Intanto insorge il Movimento 5 Stelle. Pasquale Tridico, capodelegazione al Parlamento europeo, attacca: “Il riarmo della Germania riaccende ricordi di orrori e distruzione mai dimenticati ed è evidente che rappresenta una sconfitta per l’Unione europea nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale per riportare pace e sicurezza nel nostro continente”. La comunicazione di Berlino, continua, implica che “con una maggiore capacità di spesa, la Germania aumenterà i suoi stimoli fiscali, migliorerà la competitività delle proprie aziende e i volumi di export a detrimento di quelle economie europee che invece, a causa dell’alto debito, non possono permettersi di intraprendere questa strada”. Insomma, una cattiva notizia per l’Italia.

    Tags: conti pubblicidebitodifesagermaniaM5s Europapasquale tridicopatto di stabilità internosicurezzaspesa pubblicaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Von der Leyen presenta ‘Rearm Europe’: “Pronti ad aumentare massicciamente la spesa per la difesa”

    4 Marzo 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione