Bruxelles – Diventa sempre più “formalizzato” l’accesso al Parlamento europeo da parte dei rappresentanti di interessi, siano essi pubblici o privati.
Già dalla seduta in corso a Strasburgo i lobbisti accreditati non possono più entrare “a loro discrezione”, ma devono indicare perché intendono entrare in Parlamento. In sostanza chi vogliono incontrare.
Da primo settembre prossimo, inoltre, le nuove norme di trasparenza imporranno ai funzionari che gestiscono i servizi (segretario generale, direttori generali, direttori, capi unità, capi ufficio di collegamento e capi squadra) di dichiarare qualsiasi riunione con rappresentanti di gruppi di interesse, ma anche di Stati membri o di Paesi terzi che riguardi un dossier in discussione al Parlamento.
![A Strasburgo la prossima settimana si vota per il post-Sassoli. Il Parlamento UE cerca il nuovo presidente [foto: archivio] Preferenze](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2020/10/ep-strasbourg.jpg)











