Bruxelles – Stop all’esenzione dei dazi sulle importazioni sotto i 150 euro, la Commissione europea proceda secondo le intenzioni. Francia e Italia danno il loro benestare alla modifica del regime di acquisti on-line proposta dall’esecutivo comunitario. Il dibattito in sede di consiglio Ecofin vede l’intervento di appena quattro Paesi (Spagna, Irlanda, Francia e Italia), ma serve al team von der Leyen per incassare il pieno sostegno di due delle principali economie dell’Ue sull’armonizzazione delle regole in materia di e-commerce.
A inizio anno il team von der Leyen ha proposto di imporre dazi sui bene importati per valore inferiore a 150 euro, al fine di contrastare l’ingresso di merci considerare pericolose per salute e incolumità. “L’iniziativa va nella giusta direzione“, sostiene Eric Lombard, ministro delle Finanze francese, convinto che “l’Iva vada pagata anche sotto i 150 euro” e quindi le regole in materia non vadano toccate. Quello che invece va rivisto è l’esenzione di dazi. “La Commissione deve eliminare la soglia dei 150 euro”, e quindi bene fa la proposta dell’esecutivo comunitario a “concentrarsi sui pacchi di piccole dimensioni”.

Buone notizie, per la Commissione, arrivano anche dall’Irlanda, Paese tradizionalmente molto attento ai regimi fiscali e geloso del proprio regime meno severo in materia di imposte e imposizione. Pur con delle “preoccupazioni sull’applicazione pratiche delle misure” volte a regolamentare meglio il settore dell’e-commerce, il ministro delle Finanze irlandese, Paschal Donohoe, non pone veti: “Siamo consapevoli che l’economia è sempre più digitale e che va gestita”.

![E-commerce e acquisti on-line [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/02/Imagoeconomica_1992019-350x250.jpg)







