- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 31 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Un mercato unico “più semplice”. Bruxelles vuole alleggerire gli oneri a carico di 40 mila medie imprese

    Un mercato unico “più semplice”. Bruxelles vuole alleggerire gli oneri a carico di 40 mila medie imprese

    L'esecutivo Ue propone di ampliare diverse deroghe previste per le Pmi anche alle aziende con meno di 750 dipendenti e un fatturato fino a 150 milioni. Tra i dieci più "terribili ostacoli" alla crescita nel mercato Ue, anche il riconoscimento limitato delle qualifiche professionali e la frammentazione delle normative

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    21 Maggio 2025
    in Economia
    Stéphane Séjourné mercato unico

    On 20 May 2025, Stéphane Séjourné, Executive Vice-President of the European Commission for Prosperity and Industrial Strategy, gives a press conference on on the Single Market Strategy and Fourth Omnibus proposal on small mid-capsfollowing the weekly m

    Bruxelles – Più che una chiave, la semplificazione è la medicina individuata dalla Commissione europea per porre rimedio a tutti i mali fisiologici di un’architettura complessa come quella dell’Unione. E quando si tratta di mercato unico, va a braccetto con l’armonizzazione. Oggi (21 maggio) il vicepresidente esecutivo responsabile per l’industria, Stéphane Séjourné, ha presentato una strategia per scavalcare gli “ostacoli esistenti che frenano il commercio e gli investimenti all’interno dell’Ue”. Al cuore c’è il taglio di circa 400 milioni di euro di costi amministrativi annuali per quelle imprese che oggi “si internazionalizzano prima di europeizzarsi”.

    Per far sì che le aziende scelgano di restare nel mercato unico europeo, Bruxelles propone di creare una nuova categoria, le piccole e medie imprese a capitalizzazione media, a cui applicare esenzioni simili a quelle garantite alle Pmi. Sotto l’ombrello delle small mid-caps ricadrebbero tutte le imprese con meno di 750 dipendenti e un fatturato fino a 150 milioni di euro. Circa 38 mila aziende in tutta l’Ue, che avranno accesso per la prima volta a deroghe specifiche al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e a norme semplificate. “Le nostre pepite”, le ha coccolate Séjourné, aziende “spesso installate sui territori e non sulle capitali, che arricchiscono le aree rurali” e che vanno “trattate in un modo diverso, ricamato su misura”.

    Secondo le norme attuali, quando le Pmi superano i 250 dipendenti diventano grandi imprese e devono far fronte a un forte aumento degli obblighi di conformità. Uno scalino che “può scoraggiare la crescita e limitare la competitività”. Che, in definitiva, fa fuggire le aziende all’estero, in particolare sull’altra sponda dell’Atlantico. La Commissione europea propone di esentare Pmi e small mid-caps dall’obbligo di tenuta dei registri per il trattamento dei dati personali, ad eccezione di attività “ad alto rischio”. Chiede di ridurre gli oneri di conformità sull’utilizzo di gas fluorurati per le piccole imprese che gestiscono volumi commerciali limitati e di concedere più tempo all’industria delle batterie per uniformarsi alle norme di due diligence sulla propria catena di approvvigionamento.

    A chi si chiede come tutta questa flessibilità si coniughi con l’ambiziosa architettura che l’Ue si è data con il Green Deal, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea ha risposto: “Gli obiettivi vengono mantenuti, ma il cammino per arrivare a tali obiettivi può essere diverso“. Negli ultimi mesi, Bruxelles ha già proposto quattro pacchetti ‘Omnibus‘ per ridurre la burocrazia e “creare un contesto normativo che favorisca l’innovazione, la crescita, la qualità dei posti di lavoro e gli investimenti”. Dopo la semplificazione e il rinvio delle norme sulla sostenibilità aziendale, la scorsa settimana è stato il turno della semplificazione della politica agricola comune e oggi del mercato unico. In questo modo, la Commissione europea conta di far risparmiare 6.3 miliardi all’anno alle aziende. E ne sono previsti altri tre: uno per la difesa, uno per l’industria chimica e uno per il digitale.

    Nel redigere la strategia di “completamento” del mercato unico, che secondo Bruxelles consentirebbe di aumentare il Pil dell’Unione del 3-4 per cento, le imprese hanno indicato alla Commissione i dieci più “terribili ostacoli” alla crescita nel continente. Dalla complessità nel costituire e portare avanti un’azienda alla Babele delle norme europee, dal riconoscimento limitato delle qualifiche professionali tra gli Stati membri alla frammentazione delle norme in materia di imballaggi, dagli oneri eccessivi nei distaccamenti dei lavoratori in un altro Paese membro ai vincoli territoriali “ingiustificati” all’approvvigionamento. “La loro eliminazione migliorerà la libera circolazione di prodotti sicuri, la prestazione transfrontaliera di servizi e la semplificazione della costituzione e dell’esercizio delle imprese in tutta l’Ue”, prevede la Commissione europea.

    Secondo il gruppo dei socialdemocratici (S&d) al Parlamento europeo, l’altra faccia della medaglia è che “la strategia complessiva sembra anteporre il profitto e le grandi aziende ai diritti dei consumatori e dei lavoratori, riducendo le tutele esistenti per i cittadini”. Gli S&d, che sostengono la Commissione europea trainata dal Partito Popolare europeo, si dicono “rammaricati”, nonostante “alcune iniziative importanti, come il riconoscimento delle qualifiche professionali, la digitalizzazione delle procedure per ridurre il lavoro cartaceo o la dimensione sociale e ambientale degli appalti pubblici”.

    Tags: competitivitàOmnibuspmiSemplificazione

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    L’Ue rivede le categorie d’impresa, SMEunited teme ripercussioni sulle Pmi

    20 Maggio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish

    Compagnia delle Opere apre la sua prima sede a Bruxelles

    di Redazione eunewsit
    30 Gennaio 2026

    "Un passo strategico per comprendere da vicino le politiche europee e tradurle in opportunità concrete per le imprese e i...

    La Scala

    Precariato alla Scala, la Corte UE dà ragione alla ballerina senza contratto

    di Enrico Pascarella
    30 Gennaio 2026

    Il ricorso ai contratti precari per la ballerina Eliz Duygu sono stati giudicati abusivi. La Corte mette in discussione il...

    Abitazioni in bilico e carreggiate compromesse nell’area colpita dalla frana a Niscemi

    Ciclone Harry, l’Italia ha tre mesi di tempo per accedere al Fondo di solidarietà UE. Bruxelles: “Pronti ad aiutare”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    30 Gennaio 2026

    La procedura può durare diversi mesi. Per le alluvioni in Emilia Romagna nel 2023, l'UE sbloccò 450 milioni di euro...

    Havana / La Habana. Portrait of Che Guevara in the Plaza de la Revolucíon [foto: Guillaume Baviere/WikimediaCommons]

    Cuba, la Commissione non riesce a pronunciarsi sull’embargo di Trump: “Non abbiamo commenti”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Gennaio 2026

    Nonostante Kallas abbia espresso la necessità dello stop alle sanzioni contro l'isola le minacce del presidente USA vedono la giravolta...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione