Bruxelles – Prosegue il lavoro di rifinitura del piano di pace per l’Ucraina redatto tra Washington e Mosca. Ieri (30 novembre), una delegazione di Kiev ha incontrato l’amministrazione USA in Florida per dare seguito al confronto della scorsa settimana a Ginevra (e a quello con i russi ad Abu Dhabi): un negoziato “difficile ma produttivo”, avrebbero riferito gli ucraini a margine del bilaterale con il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff. Nel frattempo, esclusa un’altra volta dal tavolo, l’Unione europea riunisce oggi i ministri della Difesa dei Paesi membri.
L’Alta rappresentante per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha lasciato trasparire una lieve irritazione: “Gli ucraini sono soli, se fossero insieme agli europei sarebbero sicuramente molto più forti, ma confido che sapranno difendersi”, ha commentato al suo arrivo per i lavori del Consiglio UE. Secondo il capo della diplomazia UE, quella appena cominciata “potrebbe essere una settimana cruciale per la diplomazia”. Oggi Kallas verrà messa al corrente dei risultati del confronto di Hallandale Beach dalla controparte ucraina.

Le due delegazioni si sono concentrate sulle criticità dei 28 punti del piano USA, che nella bozza resa pubblica lo scorso 20 novembre era decisamente sbilanciato a favore delle richieste del Cremlino. Dopo le forti critiche – e la controproposta da 19 punti – di Bruxelles e Kiev, gli stessi Stati Uniti sembrano aver acconsentito ad aggiustare il tiro: “L’obiettivo finale, ovviamente, non è solo la fine della guerra. Si tratta anche di garantire una fine alla guerra che lasci l’Ucraina sovrana e indipendente e con l’opportunità di una reale prosperità”, ha affermato Rubio prima di sedersi al tavolo con i funzionari ucraini.
Inizialmente, il piano avrebbe comportato il ritiro dell’esercito ucraino dalle città che controlla nel Donbas e nella regione di Donetsk, imposto a Kiev di limitare le proprie forze armate e il divieto di adesione alla NATO. Durante il primo round di negoziati in Svizzera – a cui era presente anche una delegazione UE -, Bruxelles e Kiev hanno fissato alcune linee rosse: nessun riconoscimento dei territori conquistati militarmente dalla Russia, la linea del fronte come base dei negoziati, il futuro europeo dell’Ucraina.
A margine dell’incontro di Hallandale Beach, Rubio ha parlato di una sessione produttiva, sottolineando al contempo che resta ancora molto lavoro da fare nella ricerca di un accordo di pace. “Ci sono molte variabili in gioco e ovviamente c’è un’altra parte coinvolta che dovrà essere inclusa nell’equazione, e questo proseguirà alla fine di questa settimana, quando Witkoff si recherà a Mosca, anche se siamo stati in contatto in varia misura con la parte russa e abbiamo una buona comprensione anche delle loro opinioni”, ha spiegato Rubio.
L’inviato speciale per l’Ucraina – insieme al genero di Trump, Jared Kushner, voleranno oggi in Russia. Il Cremlino ha annunciato che Putin riceverà Witkoff già domani pomeriggio. Nel frattempo, Zelensky è già all’Eliseo, accolto dal presidente francese Emmanuel Macron, uno dei leader UE più determinato a non abbandonare Kiev nelle sole mani di Donald Trump, e in balia di un piano di pace redatto a Mosca.











![Taranto, lo stabilimento ArceloMittal Ex Ilva, l'impianto siderurgico più grande d'Europa. [Credits: Fabio Altobello/IPA agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/02/IPA_Agency_IPA19107140-120x86.jpg)
