Bruxelles – Nessun ripensamento, nessun passo indietro, (quasi) tutti d’accordo: in materia di trasporto aereo vanno difesi e tutelati i passeggeri e i loro diritti, e non le compagnie. L’Aula del Parlamento europeo manda un messaggio chiaro con un voto a misura di cittadino e famiglie: 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astensioni per la revisione delle norme UE sui diritti dei passeggeri aerei che sfida apertamente il Consiglio, che invece strizza l’occhiolino ai vettori.
Il vero lavoro inizia adesso. Il testo licenziato dall’Aula di Strasburgo verrà inviato in Consiglio. Se non si accetteranno tutti gli emendamenti bisognerà avviare un comitato di conciliazione per avviare una trattativa che si annuncia serrata. Le posizioni sono già distanti, come dimostra il voto d’Aula di oggi (21 gennaio): gli europarlamentari hanno respinto il tentativo dei governi nazionali di indebolire i diritti in vigore dal 2004, pensati per tutelare adeguatamente i passeggeri in caso di disservizi.
Tutela dei diritti esistenti, due visioni diverse
Il Parlamento vuole preservare il diritto dei passeggeri al rimborso e alla compensazione in caso di ritardo superiore alle tre ore, cancellazione del volo o negato imbarco. Una posizione in contrapposizione con quella degli Stati membri: il Consiglio dell’UE propone che la compensazione scatti solo dopo un ritardo compreso tra quattro e sei ore, in base alla distanza del volo.
Ancora, i deputati propongono compensazioni in caso di ritardi comprese tra 300 e 600 euro a seconda della tratta, mantenendo quindi i massimali attuali. La richiesta del Parlamento si oppone all’ipotesi di rimborsi tra i 300 e i 500 euro suggeriti dagli Stati membri.
Le regole attualmente in vigore prevedono che circostanze eccezionali e imprevedibili (come catastrofi naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse ) escludono il diritto al risarcimento per cancellazione dei voli o ritardi. Con la responsabilità delle compagnie limitata alle circostanze sotto il loro controllo, il Parlamento chiede alla Commissione europea di aggiornare “regolarmente” l’elenco delle circostanze straordinarie che esonerano dal pagamento della compensazione.
Unica cosa su cui le posizioni di Parlamento e Consiglio concordano riguarda l’obbligo di assistenza ai passeggeri bloccati, che si traduce in bevande ogni due ore, un pasto dopo tre ore e pernottamento fino a un massimo di tre notti in caso di lunghi ritardi.
Bagaglio a mano gratis e documenti di carta, le norme ‘anti-Ryanir’
I deputati europei propongono inoltre di eliminare la politica discrezionale sugli oggetti da portare a bordo a pagamento per una politica standard europea a costo zero: viene proposto il diritto di portare sull’aeromobile gratuitamente un oggetto personale (come borsa, zaino o computer portatile) e un piccolo bagaglio a mano di dimensioni massime di 100 cm (dimensioni complessive fra lunghezza, larghezza e altezza) e peso fino a 7 chili. A questo si aggiunge la richiesta di eliminare i costi aggiuntivi per la correzione di errori nel nome del passeggero o per il check-in, e di mantenere la possibilità di scegliere tra carta d’imbarco digitale o cartacea.
Sono queste tutte misure che colpiscono un operatore in particolare: Ryanair, la compagnia low-cost ormai di uso diffuso ha abolito le carte di imbarco cartacee, impone pagamenti anche salati per il cambio di nome, limita il check-in gratuito a determinati momenti prima della partenza, e per il bagaglio consente l’ingresso gratuito in cabina solo per il piccolo zainetto da riporre sotto il sedile. Le misure sul bagaglio, dunque, confermano la diversa impostazione di Parlamento e Consiglio, l’uno al fianco di chi viaggia, l’altra istituzione al fianco di chi fa viaggiare.
Rimborsi più semplici e più attenzione alla disabilità
Le proposte del Parlamento europeo per nuove regole per i passeggeri aerei e loro diritti prevedono anche l’introduzione di moduli precompilati per le richieste di compensazione e rimborso, al fine di semplificare le procedure ed evitare il ricorso alle agenzie di reclamo. Le compagnie aeree dovrebbero inviare il modulo entro 48 ore dall’evento (cancellazione o ritardo prolungato), e i passeggeri avrebbero poi un anno di tempo per presentare la richiesta.
Infine priorità d’imbarco automatica dovrebbe essere garantita a persone con mobilità ridotta, donne in gravidanza, neonati e bambini in passeggino. Per le categorie di passeggeri vulnerabili gli accompagnatori dovrebbero poter sedere accanto a loro senza costi aggiuntivi. Inoltre, le stesse categorie di passeggeri dovrebbero avere diritto a compensazione e assistenza qualora perdano il volo a causa di una mancata assistenza aeroportuale. Ora non resta che attendere il confronto con il Consiglio.
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