Bruxelles – Le istituzioni europee ricordano la pagina più nera della storia del vecchio continente. Il Parlamento europeo si è riunito per una seduta dedicata alla Giornata della Memoria, nell’81esimo anniversario dell’ingresso dell’Armata rossa nel campo nazista di Auschwitz. Ospite dell’emiciclo Tatiana Bucci, superstite italiana dell’Olocausto, a lungo applaudita dagli eurodeputati.
“Lei e sua sorella Andra eravate solo bambine quando siete state deportate ad Auschwitz. Contro ogni previsione, siete sopravvissute, e avete dedicato la vostra vita a garantire che il mondo non dimentichi mai ciò a cui avete assistito”, l’ha introdotta Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. Prima di lasciare la parola a Bucci, oggi ottantottenne e originaria di Fiume, la leader UE ha lanciato un monito: “Credevamo che questa fosse una lezione appresa, un odio confinato al passato. Ma l’antisemitismo non si è mai estinto. È sopravvissuto e si è adattato. E oggi proietta ancora la sua ombra sul nostro continente e oltre. Oggi, l’antisemitismo si diffonde più velocemente e ampiamente che mai”.
I dati raccolti dalla Commissione europea sono inquietanti: il 55 per cento dei cittadini europei considerano l’antisemitismo un problema nel proprio Stato membro, Il 47 per cento lo considera in aumento negli ultimi cinque anni. Quasi 7 europei su 10 ritengono che il conflitto tra Israele e Hamas a Gaza influenzi la percezione degli ebrei nel loro Paese. Fuori dall’Europa, ne è la conferma l’agghiacciante strage di Bondi Beach, in Australia, dove famiglie ebree che celebravano l’Hannukah sono state uccise a sangue freddo.
La storia di Tatiana Bucci è un manifesto delle lacerazioni vecchie e nuove del vecchio continente. Prima di lei, sua madre, ebrea ucraina, già nel 1910 fu costretta a fuggire dall’Ucraina a causa di un pogrom ordinato dallo zar di Russia Nicola II. Si stabilì a Fiume, allora parto dell’Impero austro-ungarico, poi territorio conteso dall’irredentismo italiano e annesso all’Italia fascista nel 1924. Proprio a Fiume, nel marzo del 1944, le piccole Tatiana e Andra Bucci, la madre, la nonna e diversi parenti vennero arrestati e deportati nel campo di sterminio nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Lei e la sorella riuscirono a sopravvivere perché Josef Mengele, ricercatore e medico nazista, le scambiò per gemelle e dunque utili per i suoi esperimenti.

Bucci, dopo aver ricordato i bambini deportati nell’infame rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, ha concluso la sua testimonianza con un desiderio: “Vorrei che tutti i bambini del mondo potessero avere la vita che ho avuto io dopo la guerra”. Non è così a Gaza, dove lo Stato d’Israele ha ucciso e deliberatamente affamato decine di migliaia di giovani, non è così in Sudan, in Yemen, in ancora troppi teatri di guerra e di atrocità nel mondo.
“La memoria non è passiva. Impone una responsabilità a tutti noi, se mai più vogliamo che significhi qualcosa”, ha avvertito Metsola. “Sei milioni di uomini, donne e bambini ebrei furono assassinati dal regime nazista in un tentativo deliberato, organizzato e sponsorizzato dallo Stato, di sterminare un intero popolo. Insieme a loro, le comunità Rom e Sinti, le persone con disabilità, le minoranze e gli oppositori politici, furono tutti assassinati dalla stessa macchina dell’odio. Questo non accadde dall’oggi al domani. Avvenne passo dopo passo, legge dopo legge, treno dopo treno”, ha proseguito.
Il tema della memoria è oggi più cruciale che mai. Perché si è tornato a dibattere di genocidio, proprio a causa dell’atroce azione militare dello Stato ebraico contro il popolo palestinese. E perché “stiamo ormai giungendo alla fine della cosiddetta ‘era dei testimoni’“, come ha sottolineato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una nota. Di Tatiana e Andra Bucci, superstiti della Shoah in grado di trasmettere la testimonianza diretta di quell’orrore, ne restano sempre meno. “La nostra responsabilità aumenta – ha affermato von der Leyen -, dobbiamo trovare nuovi modi per ricordare le atrocità, raccontare la verità su quanto accaduto e imparare dal passato”.

![Renato Sacerdoti [foto: Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/01/sacerdoti-350x250.png)










