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    Home » Economia » Urso entusiasta del Mercosur: Entri presto in vigore, l’Italia ci guadagna

    Urso entusiasta del Mercosur: Entri presto in vigore, l’Italia ci guadagna

    A Bruxelles per una missione istituzionale di due giorni, il ministro ha incontrato la delegazione italiana al Parlamento europeo per un confronto sui principali dossier in discussione

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    27 Gennaio 2026
    in Economia

    Bruxelles – L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – deve entrare in vigore il prima possibile, perché dall’apertura dei mercati l’Italia, quarto Paese esportatore al mondo, ha sempre guadagnato. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, non ha dubbi: la strada da seguire per l’Europa è quella della protezione della produzione ma, allo stesso tempo, dell’avvio di nuovi rapporti commerciali potenti.

    A Bruxelles per una missione istituzionale di due giorni, Urso ha incontrato la delegazione italiana al Parlamento europeo per un confronto sui principali dossier in discussione – automotive, Cbam, competitività, semplificazione normativa e autonomia strategica – con l’obiettivo di favorire la definizione di una posizione italiana condivisa sui temi più rilevanti dell’agenda europea. Un momento di dialogo volto a rafforzare il coordinamento tra il Governo italiano e la rappresentanza parlamentare europea in una fase decisiva per il futuro dell’Unione. “Il 2026 sarà l’anno delle riforme in Europa e l’Italia può assumere un ruolo da protagonista nelle scelte che determineranno il futuro del nostro Continente. Serve una linea chiara e pragmatica, senza rigidità ideologiche, che l’Italia è pronta a indicare per coniugare transizione e competitività industriale”, ha dichiarato incontrando i cronisti al Parlamento europeo.

    Domani, Urso incontrerà la vice presidente esecutiva della Commissione per la Transizione, Teresa Ribera, per “l’ultimo degli incontri” perché “c’è da autorizzare l’ultimo prestito che è stato concesso e votato dal Parlamento nel decreto ex-Ilva. A tal fine – ha puntualizzato – ho un colloquio, spero decisivo, con la commissaria Ribera”.

    Per Urso, l’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur “deve entrare in vigore il prima possibile”. “Non possiamo attardarci. Gli altri attori mondiali si muovono con una velocità imprevista e in questo disordine in questo caos globale, con un’Europa che è accerchiata da conflitti armati e da guerra commerciale, l’Italia, con altri attori, mi riferisco alla Germania, alla Francia, ai grandi Paesi fondatori, deve indirizzare la nostra comune Europa su una rotta sicura, stabile, oltre il mare in tempesta”, ha aggiunto evidenziando di auspicare che altri accordi vengano fatti il “prima possibile con gli Emirati, il Consiglio di Cooperazione del Golfo, l’Indonesia, gli altri Paesi del sud-est asiatico”.

    In sostanza, per il ministro, “l’Europa deve lavorare a tutelare la produzione interna, a tutelare il mercato interno, ma nel contempo anche ad aprire nuovi mercati”. Dunque, bene anche la chiusura dei negoziati registrata oggi con l’India. “L’Italia, grande Paese esportatore, quarto Paese esportatore al mondo, e la Germania, che ancora è la principale nazione esportatrice in Europa, hanno lo stesso interesse ad aprire nuovi mercati, come è stato fatto con il Mercosur, molto importante e significativo, perché è capace di recepire proprio le istanze e i prodotti del nostro continente, del nostro Paese, e questa mattina con l’accordo raggiunto dalla Commissione europea con l’India, creando il più grande mercato del mondo con 2 miliardi di persone”, ha aggiunto. “Questa è la strada che noi vogliamo percorrere: da una parte per tutelare l’industria, la produzione, il mercato interno, dalla concorrenza sleale in modo da salvaguardare adeguati livelli occupazionali e il benessere delle nostre famiglie, dei nostri cittadini, e nel contempo ad aprire i nuovi mercati perché sappiamo che l’Italia ha tutto da guadagnare che deve entrare in vigore prima possibile”, ha evidenziato.

    In particolare, rispetto alla stretta di mano di Bruxelles con Nuova Delhi, Urso precisa che è presto per fare valutazioni, ma il percorso è su binari promettenti. “Ancora abbiamo visto soltanto qualche dichiarazione, dobbiamo vedere poi i documenti, analizzarli con le nostre associazioni d’impresa, confrontarci nel governo e con gli altri colleghi europei. È iniziato un percorso, però la direzione è quella giusta”, ha affermato. “Dobbiamo vedere poi i dettagli, ci sarà sicuramente qualcosa da migliorare. Però, ha già messo da parte per reciproca intesa la produzione agricola, degli uni e degli altri; per quanto riguarda alcuni prodotti italiani, anche agricoli come il vino e l’olio, si aprono dei mercati importanti, soprattutto si aprono mercati per quanto riguarda tutta la nostra meccanica, che è la principale voce delle nostre esportazioni”, ha osservato.

    Infine, rispetto alle critiche forti del settore agricolo all’accordo con il Mercosur, Urso ribadisce che “l’Italia è un Paese che ci guadagna sempre dall’apertura dei mercati”, come “dimostrato dagli altri accordi su cui si è ben lavorato”, come “quello con la Corea del Sud e prima ancora con il Cile, ma anche i risultati dell’accordo col Canada”. Dunque, “penso che tutti comprendano quanto importante sia aprire il Mercosur ai prodotti italiani, ai prodotti dell’agroalimentare italiano, alle indicazioni geografiche finalmente riconosciute”. E ha rassicurato: “Noi abbiamo un interesse ad aprire ai mercati con ovviamente condizioni che non siano penalizzanti” e “questo accade con il Mercosur, accadrà ancora di più con l’India e io penso che possa svilupparsi una politica che restituisca finalmente un ruolo alla nostra Europa”, ha proseguito.

    Di questo e di tanti altri temi dell’attualità europea ed internazionale si parlerà a Bruxelles, il 4 febbraio prossimo, ai tavoli della seconda edizione di Connact Annual Meeting, che si terrà anche quest’anno nelle sale di The Square.

    Tags: indiamercosururso

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