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    Home » Economia » Il vicepresidente della Commissione UE spinge per un marchio ‘Made in Europe’ per rilanciare l’industria

    Il vicepresidente della Commissione UE spinge per un marchio ‘Made in Europe’ per rilanciare l’industria

    In un op-ed pubblicato su diverse testate europee e sottoscritto da oltre 1.100 imprese, Stéphane Séjourné indica la strada per rispondere al 'Buy American' e al 'Made in China': stabilire "una vera e propria preferenza europea nei settori più strategici"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    2 Febbraio 2026
    in Economia
    Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea con deleghe alla Prosperità e alla Strategia industriale Stéphane Séjourné presenta la Bussola strategica, il 29 gennaio 2025 (foto: Dati Bendo/European Commission)

    Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea con deleghe alla Prosperità e alla Strategia industriale Stéphane Séjourné presenta la Bussola strategica, il 29 gennaio 2025 (foto: Dati Bendo/European Commission)

    Bruxelles – La risposta migliore dell’Unione europea alla concorrenza di Stati Uniti e Cina “può essere riassunta in tre parole: Made in Europe”. Ne è convinto Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo della Commissione europea responsabile per l’Industria, che in un editoriale pubblicato ieri sera (1 febbraio) su diverse testate nazionali ha insistito perché Bruxelles stabilisca “una volta per tutte una vera e propria preferenza europea nei settori più strategici“. L’op-ed di Séjourné è stato sottoscritto da 1.141 aziende e associazioni industriali.

    “Senza una politica industriale ambiziosa, efficace e pragmatica, l’economia europea è destinata a diventare solo un parco giochi per i suoi concorrenti”, ha affermato l’ex ministro degli Esteri francese, scelto da Ursula von der Leyen per guidare il rilancio della competitività del vecchio continente. La tempistica non è casuale: il 12 febbraio, al vertice informale dei capi di stato e di governo dell’UE, Antonio Costa ha riconvocato Mario Draghi e Enrico Letta per rilanciare i rapporti su competitività e mercato unico rimasti finora nel cassetto. E soprattutto, nel mese di febbraio Séjourné presenterà l’Idustrial Accelerator Act, nel quale la ‘preferenza europea’ giocherà un ruolo chiave.

    “I cinesi hanno il ‘Made in China’, gli americani hanno il ‘Buy American’ e la maggior parte delle altre potenze economiche hanno programmi simili, che danno la preferenza alle proprie risorse strategiche. Allora perché noi no?”, ha sottolineato il vicepresidente esecutivo. Di fronte a una concorrenza internazionale che “non è mai stata così sleale” e a regole de commercio che “vengono ridefinite”, l’UE “non ha più scelta”. Il principio da incastonare nella pietra è che “ogni volta che vengono utilizzati fondi pubblici europei, questi devono contribuire alla produzione europea e alla creazione di posti di lavoro di qualità”.

    Non tutte le capitali sostengono con convinzione il piano di Séjourné, su cui invece insiste da tempo il presidente francese Emmanuel Macron. Alcuni Paesi membri sono preoccupati che requisiti di acquisto locale possano scoraggiare gli investimenti e danneggiare in definitiva la competitività dell’UE. Una prima idea degli umori tra i 27 si avrà già oggi pomeriggio (2 febbraio), quando gli ambasciatori si riuniranno per cercare di trovare un compromesso sul prestito all’Ucraina da 90 miliardi euro. Il nodo da sciogliere è proprio la richiesta di Parigi di introdurre una ‘preferenza europea’ per la quota del prestito destinata all’acquisto di armamenti (circa 60 miliardi di euro). In linea con il principio sposato da Séjourné, la Francia si sta inoltre opponendo al tentativo del Regno Unito di essere incluso tra i Paesi idonei all’acquisto di armi attraverso il prestito.

    Di questo e di tanti altri temi dell’attualità europea ed internazionale si parlerà a Bruxelles, il 4 febbraio prossimo, ai tavoli della seconda edizione di Connact Annual Meeting, che si terrà anche quest’anno nelle sale di The Square.

    Tags: buy europeancompetitivitàStephane sejourne

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