Bruxelles – L’asse franco-tedesco, storico motore dell’economia europea, lancia un forte segnale politico in occasione del vertice informale sulla competitività in corso oggi (12 febbraio) al castello di Alden Biesen, in Belgio. Friedrich Merz e Emmanuel Macron si sono presentati insieme, e hanno lasciato una dichiarazione congiunta alla stampa, come a voler fugare ogni dubbio sulla tenuta dei rapporti tra le due maggiori economie dell’UE. “Siamo quasi sempre d’accordo“, ha affermato il cancelliere. A pochi metri di distanza, anche Giorgia Meloni metteva i puntini sulle i: “Stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale” con Berlino, “ma non è qualcosa che si fa escludendo qualcun altro”.
L’Eliseo può stare tranquillo. Non c’è nessun piano di Merz e Meloni per tagliare Macron fuori dai giochi. Quello tra Berlino, Parigi e Roma è piuttosto un triangolo. Con un lato più debole, quello che lega la premier italiana al presidente francese, e gli altri due che puntano decisi verso Berlino, quasi a corteggiare il cancelliere per godere di un rapporto privilegiato con la prima potenza continentale. Nelle ultime settimane, la convergenza tra Merz e Meloni è stata evidente: prima la visita di Merz in Italia e poi, alla vigilia del vertice, il documento congiunto – firmato anche dal Belgio – con le priorità per il rilancio della competitività europea. Viceversa, gli attriti tra il cancelliere e Macron si sono consumati prima sull’accordo commerciale con il Mercosur e poi sull’insistenza del presidente francese sul principio del ‘Buy European’ come chiave per ridare slancio all’industria.
Questa mattina, i due si sono confrontati in bilaterale prima del vertice. Dopodiché, Macron ha partecipato alla riunione informale promossa da Italia, Germania e Belgio per fare il punto prima dei lavori, a cui erano presenti i leader di 19 Paesi membri e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Insieme, Merz e Macron hanno poi rilasciato una dichiarazione alla stampa: “Vogliamo rendere l’Unione europea più veloce, renderla migliore e, soprattutto, vogliamo garantire un’industria competitiva in Europa”, ha esordito il cancelliere tedesco, sottolineando che lui e Macron sono “quasi sempre d’accordo su questi temi”.

Nel triangolo Berlino-Roma-Parigi, prova a fare da collante il premier belga Bart De Wever. Vicino politicamente a Giorgia Meloni, ha sottoscritto il documento di intesa italo-tedesco. “La protezione del mercato unico è un tema delicato su cui l’approccio tedesco e quello francese non coincidono. Ma è sempre stato così dal secondo dopoguerra. Nel modello europeo esistono queste due vie e dobbiamo conciliarle, trovare dei compromessi per andare avanti”, ha affermato de Wever. D’altronde, il Belgio “è sempre tra le due (Francia e Germania, ndr), comprendiamo entrambe e siamo nella posizione ideale per trovare un compromesso”, ha aggiunto.

![La riunione dei capi di Stato e di governo che ha preceduto il vertice informale del Consiglio europeo sulla competitività [Alden Biesen, 12 febbraio 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/02/2.jpeg)

![Il castello di Alden Biesen, in Belgio, dove si riuniranno i leader dell'UE per il vertice informale dedicato a mercato unico e competitività [foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/02/aldenbiesen-350x250.jpg)






