Bruxelles – “L’Europa e il Regno Unito godono da secoli di legami educativi reciprocamente vantaggiosi e rafforzare ulteriormente tali legami giova ad entrambe le parti: per i nostri studenti, gli insegnanti, i sistemi di istruzione, le nostre economie e società”. Con queste parole la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, celebra un altro passo della costruzione dei legami post-Brexit e del riavvicinamento di Londra all’Unione: il via libera dato oggi (15 aprile) dall’UE e dal Regno Unito all’adesione di Londra al programma Erasmus+ nel 2027. L’annuncio arriva da Palazzo Berlaymont con un comunicato stampa che evidenzia che ciò “porrà studenti, personale, istituti di istruzione e organizzazioni del Regno Unito sullo stesso piano di quelli degli Stati membri dell’UE e di altri Paesi terzi associati al programma” e “creerà opportunità per migliaia di studenti, personale educativo e giovani” perché “fornirà loro abilità e competenze a prova di futuro ricercate dai datori di lavoro”.
“L’accordo consentirà a decine di migliaia di cittadini di imparare, studiare e formarsi dall’altra parte della Manica e promuovere legami da persona a persona”, commenta il commissario per il Commercio e le Relazioni interistituzionali, Maroš Šefčovič. “Con la firma odierna della decisione che associa il Regno Unito al programma Erasmus+ nel 2027, abbiamo mantenuto un altro impegno del vertice UE-Regno Unito dello scorso anno”, aggiunge.
Le radici della decisione affondano nel vertice UE-Regno Unito tenutosi a Londra nel maggio 2025. Oltre a ristabilire il riavvio della mobilità studentesca tra le due sponde della Manica, quell’occasione ha anche segnato un riavvicinamento strategico che ha garantito a Londra l’accesso al fondo per la difesa SAFE e un’apertura commerciale senza precedenti, pur senza rientrare nell’Unione doganale. La cooperazione è stata, così, estesa all’integrazione energetica, con significativi risparmi sulle tasse del carbonio per le imprese britanniche, e alla conferma del reciproco accesso alle acque per la pesca fino al 2038.
Con la formalizzazione di oggi, si compie un altro passo nell’avvicinamento delle due sponde della Manica, dando spinta per i passi ancora da completare. “Continueremo a rafforzare le relazioni UE-Regno Unito portando avanti i restanti obiettivi della nostra agenda rinnovata, con l’obiettivo di concludere in particolare i negoziati chiave sul sistema di esperienze per i giovani, uno spazio SPS (Sanitario, Fitosanitario e Veterinario) comune e il collegamento dei nostri sistemi di scambio di quote di emissione entro il vertice UE-Regno Unito di quest’anno“, dettaglia Sefcovic.
Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva per i Diritti sociali e le competenze, mette invece l’accento sul futuro delle nuove generazioni: “Per un solido partenariato UE-Regno Unito di domani, dobbiamo investire oggi nei giovani”, osserva. In questo contesto, “l’adesione del Regno Unito a Erasmus+ nel 2027 è vantaggiosa per tutti e apre le porte ai giovani su entrambi i lati della Manica” e “stiamo ricostruendo le opportunità per la prossima generazione di studiare, lavorare e crescere insieme, dando accesso a un pool molto più ampio di possibilità e diversità”.


![25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/ema-londra-350x250.png)









