Bruxelles – La Commissione europea si prepara al peggio, vale a dire nuove crisi migratorie quale conseguenza della guerra in Iran e in Libano. “La situazione in Medio Oriente presenta sfide significative, anche in materia di migrazione“, riconosce il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner. Rispondendo a un‘interrogazione parlamentare in materia presentata da Emil Radev (PPE), il membro del collegio dei commissari assicura che “al momento non si registra un aumento dei flussi migratori verso l’UE“, però, aggiunge, mai dire mai.
“Poiché la situazione sul campo potrebbe evolversi rapidamente, l’UE deve essere preparata e agire con decisione per affrontare le sfide, mobilitando i propri strumenti diplomatici, giuridici, operativi e finanziari”, sottolinea il commissario responsabile per l’Immigrazione. È questo l’invito dell’esecutivo comunitario a non restare con le mani in mano, e il riconoscimento di una potenziale situazione di crisi per cui occorre iniziare ad attrezzarsi.
Iran, ora l’UE teme per la sicurezza alimentare e una nuova crisi migratoria
Del resto l’incertezza resta profonda. L’annuncio di una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran non ha prodotto ancora alcun accordo tra le parti, e la situazione resta molto instabile e imprevedibile. Per questa ragione Brunner sottolinea la possibilità di evoluzione rapida della situazione, in senso anche peggiorativo.
“La Commissione sta affrontando le mutevoli esigenze di emergenza sul campo sostenendo i Paesi partner“, continua ancora Brunner. Questo sforzo si dispiega non solo attraverso gli aiuti finanziari, ma pure “attraverso la cooperazione con le organizzazioni internazionali” quali l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) e l’Alto commissariato per i rifugiati dell’ONU (UNHCR), “sia negli interventi di risposta immediati che in quelli a lungo termine”.
Per quanto riguarda invece il fronte interno, quello comunitario, “la Commissione sostiene gli Stati membri affinché istituiscano un sistema di gestione della migrazione ben preparato, che includa misure per garantire la preparazione, la pianificazione di emergenza e la risposta alle crisi“. ‘Emergenza’ e ‘crisi’, due termini che danno il senso della preoccupazione vissuta a Bruxelles come nelle altre capitali dell’Unione europea. L’UE dunque si attiva, con l’auspicio di non doversi mai davvero adoperare di fronte a situazioni che si vorrebbero evitare.
![Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/Imagoeconomica_2080438-750x375.jpg)











