Bruxelles – Nel 2025, sono aumentate le persone che hanno acquistato e-book e audiolibri in Europa. Secondo Eurostat, l’anno scorso il 9,5 per cento dei residenti europei che hanno usato internet negli ultimi tre mesi ha comprato un e-book o un audiolibro. Ciò segna un aumento rispetto al 7,3 per cento registrato nel 2024. Irlanda (24,5 per cento), Danimarca (22,5 per cento) e Croazia (21 per cento) si contraddistinguono per le percentuali più alte, mentre Ungheria (4,7 per cento), Italia (4,4 per cento), Slovenia (4,2 per cento) e Lettonia (3,6 per cento) indicano un valore inferiore al 5 per cento. Rispetto al 2024, la Croazia evidenzia una tendenza in aumento del 16 per cento, davanti a Grecia (+7,2 per cento), Germania (+ 3,7 per cento) e Cipro (+ 4,0 per cento). Al contrario, Finlandia (- 4,8 per cento), Portogallo (-1,6 per cento) e Malta (-0,1 per cento) mostrano un calo.
I dati provengono dall’indagine annuale dell’UE sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nelle famiglie e da parte dei singoli individui. Condotta annualmente dal 2002, la ricerca raccoglie informazioni su temi come ad esempio l’uso di Internet, il commercio elettronico, l’e-government, la privacy e la protezione dei dati personali, l’Internet delle cose (IoT), le TIC ecologiche e le competenze digitali.
La stessa indagine nel 2024 ha evidenziato una preferenza dei lettori europei per i formati cartacei: il 14,7 per cento degli europei ha acquistato libri, riviste o quotidiani, rispetto al 6,8 per cento che ha scaricato e-book o audiolibri. Irlanda (28,3 per cento), Paesi Bassi (23,5 per cento) e Lussemburgo (22,7 percento) si sono contraddistinti per l’acquisto di libri e riviste cartacee, mentre in Danimarca, Cipro e Finlandia, gli acquisti di e-book e audiolibri hanno superato quelli dei libri cartacei. Anche nel 2024, l’Irlanda (22,3 percento) e la Danimarca (19,7 percento) hanno rappresentato i Paesi in cui un maggior numero di persone ha acquistato un libro elettronico o un audiolibro, mentre la Bulgaria (1,8 percento), la Lettonia (2,5 per cento) e la Romania (2,6 percento) agli ultimi posti.








![Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (destra), con il commissario per l'Econonia, Valdis Dombrovskis [Bruxelles, 9 marzo 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/giorgetti-dombrovskis-120x86.jpg)

