Bruxelles – Il nuovo bilancio al lungo termine dell’Unione europea deve essere migliorato, deve prevedere più finanziamenti e, soprattutto, non deve trasformarsi in uno strumento di centralizzazione che escluda le autonomie locali. Questo è il messaggio emerso dalla discussione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR).
L’organo consultivo dell’UE – composto da rappresentanti locali e regionali che dà voce a città e Regioni nel processo decisionale europeo con pareri obbligatori, ma non vincolanti – ha lanciato un segnale alla Commissione, approvando all’unanimità un parere sulla riforma del ‘quadro della performance‘ per il bilancio post-2027.
Il CdR chiede l’inserimento, in tutte le voci di spesa del prossimo Quadro finanziario pluriennale, di un nuovo principio cardine: “Non danneggiare la Coesione”. Questo dovrebbe agire come una salvaguardia trasversale a tutte le politiche dell’Unione, garantendo che le nuove strategie di spesa — inclusi i fondi per la competitività e Horizon Europe — non vadano a scapito dell’equilibrio sociale e territoriale.

La contestata proposta della Commissione di accorpare in un’unica voce di spesa i fondi per la Coesione e quelli per l’agricoltura, viene così commentata dal relatore del parere, Luca Menesini, presidente del gruppo dei socialisti europei al CdR e consigliere provinciale a Lucca: “Quello che chiediamo è più finanziamento: che sia chiaro ciò che va alla politica agricola, ciò che va alla pesca e ciò che va alla Politica di Coesione”.
Un altro punto di scontro acceso riguarda la governance. Il relatore ha espresso forte preoccupazione per la direzione intrapresa da Palazzo Berlaymont: il nuovo sistema proposto dalla Commissione UE punta a sostituire il rimborso delle spese con il raggiungimento di target quantitativi. “Quando si misura male, si investe peggio – avverte Menesini – lo abbiamo visto con i Piani di Ripresa e Resilienza, dove la pressione sui target ha spinto molte autorità a scegliere i progetti più facili invece dei più utili. Bene la semplificazione, ma la semplificazione non deve diventare sinonimo di superficialità”. La proposta attuale della Commissione prevede, appunto, la gestione delle risorse attraverso Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR), gestiti centralmente dagli Stati membri con un modello basato sulle performance: già adottato per il Piano post pandemico ‘Next generation EU’, questo sistema prevede che i fondi vengano erogati dalla Commissione europea solo se vengono raggiunti traguardi definiti.
Menesini denuncia un pericolo di centralizzazione: la negoziazione, che storicamente avveniva tra Europa e Regioni, diventerebbe un processo Stato-Regioni: “Il rischio è che decisioni a livello nazionale danneggino le Regioni”. Per Menesini bisogna puntare sulla “centralità dei territori: dare loro voce e soprattutto fare politiche che rispondano a quelli che sono i loro bisogni”.
In merito, si sofferma sulla propria regione. Secondo il relatore, il nuovo modello di bilancio rischierebbe di tradursi in “decurtazioni significative” per i fondi destinati ad asili nido, politiche del lavoro e imprese agricole: “Territori montani e aree interne della Toscana, come la Garfagnana, l’Amiata, il Mugello e il Casentino, stanno vedendo uno spopolamento, una crisi demografica, un inverno demografico importante. Se vogliamo riportare popolazione e mantenere quella che c’è, dobbiamo fare delle politiche mirate. Dobbiamo garantire ‘il diritto e la libertà di rimanere‘”.
Dunque, il CdR chiede che il coinvolgimento delle autorità locali sia obbligatorio e che venga istituita una “clausola di sussidiarietà”: le Regioni devono avere il diritto di chiedere alla Commissione di respingere piani nazionali considerati eccessivamente centralizzati. “Per noi questo è un passo per costruire l’Europa dei cittadini”, conclude il relatore.

![La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde [foto: Andrea di Biagio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/04/Imagoeconomica_2131124-350x250.jpg)

![[Foto: EC - Audiovisual Service]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/P-069676_00-04_01-ORIGINAL-421533-350x250.jpg)







![Il presidente della commissione Commercio internazionale, Benrd Lange [foto: Alain Rolland/European Parliament]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/09/lange-120x86.jpg)

![Wojciech Rafal Wiewiórowski [foto: GEPD]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/dpd26-opening-remark-ww-120x86.jpeg)
![intelligenza artificiale [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/11/Imagoeconomica_2115669-120x86.jpg)