Bruxelles – Bilancio sì, bilancio no, bilancio forse. Sul prossimo quadro finanziario pluriennale (MFF 2028-2034) i partiti di governo italiano si dividono come di più non si potrebbe: Forza Italia sostiene la proposta di aggiungere 200 miliardi di euro all’impianto originario della Commissione UE, la Lega si oppone, mentre la delegazione di Fratelli d’Italia si astiene. Può capitare di avere visioni non proprio identiche su specifici dossier, ma le diverse posizioni delle tre anime di governo saltano all’attenzione data la delicatezza del tema e l’idea di Unione europea che soggiace nell’impostazione di bilancio.
Il voto della Lega era stato anticipato da una nota dell’intera delegazione in cui gli europarlamentare del Carroccio sostengono che “parlare oggi di bilancio più ambizioso è pura follia“. Il ‘no’ all’aumento del 10 per cento alla proposta della Commissione europea era dunque chiaro, oltre che annunciato. Per i leghisti “serve, invece, un approccio pragmatico con un intervento urgente di razionalizzazione delle risorse Ue, tagliando le numerose spese improduttive e non necessarie”.
La posizione del partito di Giorgia Meloni si riassume e si spiega in un bilancio pluriennale che presenta elementi soddisfacenti ma parti su cui ancora lavorare. Si tratta di un file ancora all’inizio di un processo negoziale. “Continueremo comunque a lavorare in questi negoziati a favore di un bilancio più mirato, più disciplinato e meglio allineato alle priorità reali dell’UE”, spiega Nicola Procaccini, il co-presidente del gruppo dei Conservatori (ECR) a cui FdI appartiene. Insomma, l’astensione è certamente momentanea, ma non è detto che non si possa cambiare idea in corso d’opera.
Quello che sembra avvicinare Lega e Fratelli d’Italia è la sospensione del patto di stabilità, ipotesi ventilata dalla presidente del Consiglio in persona, e su cui adesso Claudio Borghi spinge e anche con un certa veemenza, intimando di farlo da soli, a riprova di un governo a diverse velocità e diverse visioni, certamente di Europa. Ad ogni modo sul bilancio si registra una scollatura evidente, con Forza Italia che invece sceglie una strada diversa. E’ Herbert Dorfmann, intervenendo in Aula, a difendere la scelta di mettere più risorse: “Se vogliamo avere sicurezza alimentare in Europa dobbiamo avere quanto meno le stesse risorse avute finora, non meno”.









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