Bruxelles – Dopo la notizia della sospensione delle sanzioni USA contro la relatrice ONU, Francesca Albanese, la Commissione europea proceda ora con l’attivazione dello Statuto di blocco a tutela dei giudici della Corte penale internazionale dalle misure restrittive stratunitensi. Lo chiede il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo. “Chiediamo alla Commissione europea di attivare lo statuto di blocco per proteggere i giudici della Corte penale internazionale da sanzioni straniere illegittime“, ha scritto oggi (15 maggio) il gruppo S&D sui suoi canali social. Il tweet è stato pubblicato dopo che il 13 maggio un tribunale del District of Columbia, a Washington, ha sospeso le sanzioni contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, Francesca Albanese. Una notizia accolta “con favore” dal gruppo che sottolinea: “La forza dello stato di diritto deve prevalere sulla legge del più forte”.

Sancito dal regolamento 2271/96 dell’Unione europea , lo statuto di blocco è uno strumento normativo europeo progettato per proteggere gli operatori economici UE dagli effetti extraterritoriali di sanzioni imposte da Paesi terzi. In sintesi, impedisce alle aziende e ai cittadini di rispettare determinate sanzioni straniere quando queste interferiscono con le leggi europee. I socialisti hanno richiesto la misura alla Commissione per i giudici della Corte penale internazionale – e cittadini europei – ancora sottoposti a sanzioni da parte del governo degli Stati Uniti. Tra questi figurano, ad esempio, lo sloveno Beti Hohler e il francese Nicolas Guillou, sanzionati dall’amministrazione di Donald Trump a giugno 2025, per il loro ruolo nell’emissione del mandato di arresto nei confronti del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il ministro della difesa israeliano, Yoav Gallant.
La richiesta di attivazione dello Statuto di blocco era stata avanzata da Spagna e Slovenia a inizio maggio. Ieri (14 maggio) è stata ribadita anche dall’eurodeputato del Movimento 5 stelle, Danilo Della Valle. “I diritti di Francesca Albanese sono stati violati dall’amministrazione Trump e né le Istituzioni europee o il governo italiano sono intervenuti in sua difesa. Ci ha pensato un giudice statunitense a ristabilire giustizia e verità. Eppure, la relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi occupati è una cittadina italiana ed europea. Come spiegano Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni il loro silenzio complice delle sanzioni di Trump?”, ha affermato il pentastellato. “Se la Commissione europea non vuole perdere del tutto la faccia attivi allora lo Statuto di Blocco, lo scudo legale nato per proteggere cittadini ed entità europee dagli effetti delle sanzioni di Paesi terzi come gli Stati Uniti”, ha scandito sottolineando che “queste sanzioni illegali e ingiustificate” rappresentano “una inaccettabile violazioni dei diritti umani nei confronti di cittadini che con il loro lavoro cercano di far rispettare la legalità internazionale”.



![La riunione dei ministri degli Esteri dell'UE [Bruxelles, 11 maggio 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/fac-260511-350x250.jpg)








