Bruxelles – Ricordano Guantanamo, ma è Israele: sono le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla ammanettati, bendati e inginocchiati che, oggi (20 maggio), lo stesso ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha orgogliosamente pubblicato sui suoi canali social con il post “Welcome to Israel”. Un video in cui guardie carcerarie e militari israeliani trascinano e offendono coloro che erano bordo delle navi e che, pacificamente, cercavano di rompere il blocco illegale su Gaza per portare aiuti umanitari. A umiliare gli arrestati, lo stesso Ben Gvir. Tra i membri dell’equipaggio c’erano ventinove cittadini italiani, tra cui anche il deputato del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto, e il giornalista, Alessandro Mantovani.
Immagini di trattamenti violenti, degradanti e umilianti, che seguono le operazioni contro le imbarcazioni condotte dall’IDF e dalle autorità israeliane addirittura in acque internazionali. Immediata la reazione da parte della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. In una nota diplomatica pubblicata sui suoi canali social, Meloni ha definito “inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona“. Ha poi ribadito che l’esecutivo “sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti” e che “l’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”. La presidente ha infine annunciato che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale “convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto“. Notizia che è stata confermata anche dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha aggiunto che “quanto emerge dal video del Ministro Ben Gvir assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana“.
Anche da Bruxelles sono arrivate reazioni di sdegno. Una delegazione del Movimento Cinque Stelle al Parlamento europeo ha invitato Ursula von der Leyen e Kaja Kallas a condannare subito le violenze ingiustificate e plateali che gli attivisti della Flotilla stanno subendo in Israele. “Il trattamento subito da cittadini disarmati, in viaggio con beni di prima necessità verso Gaza, è vergognoso e non può essere tollerato“, hanno sottolineato i pentastellati, che si sono chiesti “cos’altro deve succedere prima di vedere un sussulto di dignità da parte delle Istituzioni europee?“.
Uno degli eurodeputati del gruppo, Gaetano Pedullà, ha invece accusato apertamente la maggioranza di centrodestra di coprire all’Eurocamera “i ripetuti e vergognosi crimini israeliani nel giorno in cui gli attivisti della Flotilla vengono maltrattati, inginocchiati e umiliati davanti alle telecamere“. Ricorda inoltre che gli europarlamentari di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno votato contro l’emendamento al rapporto Kovatchev – presentato dall’eurodeputato M5s Danilo Della Valle – in cui si si chiedeva “l’immediata istituzione di un embargo di armi per vietare la vendita, il trasferimento e il transito di armi, munizioni, attrezzature militari e prodotti a duplice uso verso Israele”. E ha menzionato poi il rapporto “Made in Italy per l’industria del genocidio: esportazioni militari ed energetiche verso Israele”, secondo cui l’Italia “continua a esportare materiale militare verso Israele senza interruzioni sin dall’ottobre 2023 e questo nonostante i crimini di guerra, le illegali operazioni militari in Iran e Libano e le continue violazioni dei diritti umani in Cisgiordania e Gaza“.
Il gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici (S&D), ha scritto su X che “il trattamento, a quanto pare disumano, riservato da Israele agli attivisti della Flottilla, tra cui cittadini dell’UE, è inaccettabile” e che “la detenzione di civili in acque internazionali e la negazione della loro dignità costituiscono un’ulteriore violazione del diritto internazionale”. Per questo, “gli attivisti devono essere rilasciati immediatamente“.
Al momento (sono le 19.40 del 20 maggio), però, non si registrano dichiarazioni o post dei vertici UE. Solo il post su X della commissaria europea alla Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, che commenta il video pubblicato da Ben Gvir. “Questi non sono criminali condannati. Questi sono attivisti che cercano di portare il pane agli affamati. L‘attivismo pacifico e la libertà di assemblea sono diritti fondamentali. I civili devono essere protetti. Il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato. Nessuno dovrebbe essere punito per difendere l’umanità”, ha scritto.












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