Bruxelles – Russia riammessa ai Giochi olimpici? La Commissione europea boccia la decisione e vede la revoca della restrizione alla partecipazione degli atleti russi alle Olimpiadi con “grande inquietudine”: “Lo consideriamo assolutamente uno sviluppo molto, molto preoccupante”.
Due giorni fa, il 7 luglio, il Comitato esecutivo del Comitato olimpico internazionale (CIO) ha provvisoriamente revocato la sospensione del Comitato olimpico russo (ROC) – in vigore dal 12 ottobre 2023 – in quanto “non include più come membri nessuna organizzazione sportiva regionale nei territori che rientrano nella giurisdizione del Comitato olimpico nazionale dell’Ucraina”. La ROC avrebbe inoltre confermato “che non conduce, e non condurrà, alcuna attività in quei territori”. Dunque, gli atleti russi potranno partecipare alle qualificazioni per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, anche se il CIO deve ancora esprimersi sull’esposizione della bandiera e sull’inno russi, al momento ancora banditi.
Oggi (9 luglio), in risposta alle domande durante il briefing quotidiano della Commissione europea con la stampa, la portavoce della Commissione europea, Anna-Kaisa Itkonen, ha spiegato che da Palazzo Berlaymont si ossera a “questo sviluppo con seria preoccupazione”. Itkonen ha ricordato che durante l’ultimo Consiglio europeo, lo scorso 18 e 19 giugno, i capi di Stato e di governo “hanno affermato che finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, non si dovrebbe normalizzare la partecipazione della Russia agli eventi sportivi e culturali internazionali“. E l’esecutivo UE sposa in pieno questa posizione: “La Commissione appoggia pienamente questa posizione e desidero ribadire la nostra incrollabile solidarietà con l’Ucraina”, ha concluso la portavoce.
Il 5 ottobre 2023, il Comitato olimpico russo aveva incluso tra i suoi membri alcune organizzazioni sportive regionali che erano sotto l’autorità del Comitato Olimpico Nazionale dell’Ucraina. Più precisamente, le associazioni provenivano da Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia, per la maggior parte territori ucraini occupati da Mosca. Secondo quanto ribadito dal CIO, “ciò costituisce una violazione della Carta Olimpica perché viola l’integrità territoriale del Comitato olimpico ucraino”. Due giorni fa, la decisione della revoca di questa misura. Una decisione presa “a seguito di un’analisi approfondita da parte della Commissione Affari Legali del CIO” e in considerazione che “il CRO non annovera più tra i suoi membri alcuna organizzazione sportiva regionale nei territori che rientrano nella giurisdizione del Comitato Olimpico Nazionale (CON) dell’Ucraina”. Ma, allo stesso tempo, il Comitato Esecutivo del CIO ha annunciato che continuerà a monitorare “qualsiasi attività del Comitato olimpico russo in quei territori” e che “si riserva il diritto di adottare ulteriori misure se ritenuto necessario”.












