Bruxelles – Estendere quanto sperimentato alle Olimpiadi nel campo della sostenibilità all’intero sistema sportivo italiano. È quanto prevede il Protocollo d’Intesa che, firmato dai presidenti del CONI, Luciano Buonfiglio, e di CONAI, Ignazio Capuano, permetterà all’Italia di avviare una nuova fase per rendere permanente il modello di sostenibilità sperimentato durante i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Di fatto, con il documento, la sostenibilità sarà integrata in tutti gli eventi sportivi italiani fino al 2028, attraverso linee guida che porranno particolare attenzione alla raccolta differenziata e al riciclo dei materiali da imballaggio.
Il protocollo, valido fino al 31 dicembre 2028 e per l’intero quadriennio olimpico, integrerà linee guida per il riciclo, standard di gestione dei rifiuti e pratiche di economia circolare per federazioni, società sportive e organizzatori di eventi a ogni livello dello sport italiano. La sua ambizione sarà rendere il rigore ambientale dimostrato in occasione dei Giochi Olimpici il punto di riferimento per qualsiasi grande evento sportivo sul suolo italiano. Dunque, federazioni, società sportive e organizzatori di eventi saranno chiamati ad applicare standard ambientali più rigorosi, valorizzando il recupero di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastiche compostabili e vetro. L’obiettivo è trasformare le buone pratiche adottate durante le Olimpiadi in un modello nazionale stabile per tutte le manifestazioni sportive.
Secondo Buonfiglio, “Portare il riciclaggio, le linee guida ambientali e le buone pratiche nelle nostre strutture e nei nostri eventi significa trasformare ogni occasione in un’opportunità di responsabilità condivisa. I nostri atleti, con i valori che incarnano, saranno modelli sempre più forti per comportamenti virtuosi e attenti all’ambiente”. Capuano invece ha ricordato che “lo sport ha un enorme potere comunicativo” in quanto “può diventare un moltiplicatore di comportamenti virtuosi”. E ha continuato: “L’Italia ha già superato il 76,7 per cento di riciclaggio degli imballaggi — un risultato che ci pone ben oltre gli obiettivi europei. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre porte. Fare il nostro riciclaggio a casa è fondamentale, ma dobbiamo applicare la stessa cura quando siamo sugli spalti, nelle arene sportive, nei grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È qui che si misura veramente la maturità ambientale di un Paese: ogni evento può diventare un esempio concreto di economia circolare”.
Il protocollo prevede anche programmi di informazione e formazione rivolti soprattutto ai più giovani, con l’intento di radicare la cultura della raccolta differenziata anche negli stadi e nelle arene sportive. “Lo sport è, dopotutto, disciplina, responsabilità e rispetto delle regole — valori che naturalmente si allineano al principio di responsabilità su cui si fonda il sistema CONAI, che garantisce all’Italia il raggiungimento degli obiettivi di riciclo fissati dall’Unione europea”, si legge nella nota stampa congiunta.










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