Bruxelles – “Stiamo seguendo la situazione con grande preoccupazione perchè dopo il Portogallo, scoppiano incendi in Francia e Spagna, e l’estate è appena iniziata”. L’ha dichiarato oggi (24 luglio) la portavoce della Commissione europea, Anna-Kaisa Itkonen, in merito ai violenti incendi nei due Paesi. La situazione ha già costretto migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni spingendo i due governi a dichiarare lo stato di emergenza nazionale.
La Spagna ha richiesto l’attivazione del meccanismo di protezione civile dell’Unione – uno strumento dell’Unione europea nato nel 2001 per coordinare la risposta rapida ed efficace dei Paesi membri e di altri Stati partecipanti in caso di catastrofi naturali o provocate dall’uomo – e Palazzo Berlaymont ha mobilitato “4 aerei dotati di immagini satellitari Copernicus a supporto della risposta sul campo”, di cui due partiti dalla Grecia e due dall’Italia, nonché 44 aerei canadair.
Nel chiarire il funzionamento del meccanismo di protezione civile e del servizio di soccorso dell’UE, la portavoce ha sottolineato che spetta agli Stati membri presentare la richiesta di aiuto, a cui la Commissione risponde dispiegando “le risorse comuni” dell’Unione. Secondo i numeri forniti da Itkonen, l’UE dispone di una “riserva strategica” composta da 22 aerei e 5 elicotteri. Inoltre un gruppo di “777 vigili del fuoco è pre-posizionato nelle aree e negli Stati membri” che rappresentano zone a rischio. Itkonen ha inoltre sottolineato che l’Unione è pronta a “intervenire immediatamente e a supportare le squadre antincendio locali”, ma che “la responsabilità di affrontare gli incendi boschivi spetta agli Stati membri” e alle loro autorità.
Per quanto riguarda la situazione nella regione francese di Bordeaux, la portavoce ha annunciato che “la richiesta di intervento da parte della Francia per l’attivazione della Protezione civile europea è arrivata ieri”. Oltre al servizio satellitare Copernicus, “abbiamo schierato 2 aerei Air Tractor di stanza in Portogallo, un elicottero Black Hawk dalla Slovacchia,un altro Black Hawk dalla Repubblica Ceca e un aereo canadese dalla Croazia”, ha affermato precisando che attualmente i mezzi sono dislocati principalmente nella regione della Gironda e a Nîmes.
“In generale, agiamo in base alle richieste che ci arrivano dagli Stati membri e la flotta di cui disponiamo è una parte della nostra risposta”, ha cercato di rassicurare davanti alle domande sull’azione da mettere in campo nel caso di più emergenze e richieste di aiuto allo stesso tempo. Inoltre, “gli Stati membri possono aiutare i Paesi confinanti” e l’esecutivo UE dispone anche “di un meccanismo che ci permette di abbinare le richieste di aiuto a chi è in grado di fornirlo”. Naturalmente,”speriamo che non si scateni l’inferno, ma ci stiamo preparando per una situazione grave, dato che assisteremo a questi eventi meteorologici estremi con maggiore frequenza e saranno più intensi e brutali”, ha concluso.


![Stazione di servizio, caro carburante, prezzi benzina [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/Imagoeconomica_1987961-350x250.jpg)

![Centro citta' lavoro gru' caldo ristrutturazione ombrellone operaio edilizia edile [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/Imagoeconomica_1978338-350x250.jpg)







