Bruxelles – Per una frontiera che non ha ragione di essere chiusa, quella con la Slovenia, ce n’è ora un’altra che si intende sigillare: l’Italia valuta di ripristinare i controlli con la Spagna, innescando uno scontro tutto diplomatico con Madrid. All’orgine di tutto il massiccio flusso di persone migranti arrivate in massa da Marocco e Algeria a Ceuta, l’exclave spagnola su territorio nordafricano. In migliaia sono arrivati via mare in quello che di fatto è territorio dell’Unione europea, producendo un effetto domino immediato.
“Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei“, il commento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cui ha fatto eco il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna”, scrive sui social, da cui critica apertamente il governo spagnolo. “Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”.
Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del Ministro Piantedosi. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) July 30, 2026
Immediata la replica del il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares: “Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno“. Per protesta viene convocato l’ambasciatore di Italia in Spagna, a testimonianza di momenti di tensione tra i due Paesi membri dell’Unione europea.
Ma l’Italia getta ulteriore benzina sul fuoco quando Nicola Procaccini, meloniano e co-presidente del gruppo dei conservatori (ECR) in Parlamento europeo torna a prendere di petto il governo di Pedro Sanchez: “Quando un governo regolarizza la residenza illegale su vasta scala, non ci si dovrebbe sorprendere se molte più persone giungono alla conclusione che raggiungere l’Europa illegalmente alla fine verrà premia”.
Intanto il parlamento locale di Ceuta ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che sollecita la chiusura temporanea della frontiera col Marocco come misura “urgente e improrogabile” per quella che è stata definita “la più grave crisi degli ultimi anni”.




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