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    Home » Cronaca » Quanti sono i migranti “dublinanti” in Europa (che sfuggono in particolare alle autorità italiane)

    Quanti sono i migranti “dublinanti” in Europa (che sfuggono in particolare alle autorità italiane)

    Germania e Francia, come si vede nel grafico prodotto a Withub, sono i principali punti di destinazione finale dei migranti che richiedono asilo

    Cosimo Firenzani di Cosimo Firenzani
    11 Agosto 2026
    in Cronaca
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica

    Imagoeconomica

    Milano – La crisi di Ceuta ha riportato il dossier immigrazione sull’agenda europea. Per l’Italia la partita si complica: dopo la crisi diplomatica con la Spagna, si è aperto anche un fronte con la Germania. Al centro dello scontro tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz c’è la questione dei cosiddetti “dublinanti”: i richiedenti asilo sbarcati sulle coste italiane che, invece di fermarsi nella Penisola, hanno attraversato le Alpi per raggiungere la Germania. Il fenomeno dei movimenti secondari — così viene definito il passaggio verso un altro Paese Ue di migranti arrivati originariamente in un altro, i “dublinanti” appunto, dal regolamento di Dublino del 2003 — è da anni un tema caro al centrodestra tedesco. Secondo il trattato di Dublino, infatti, la richiesta di asilo deve essere esaminata dal Paese di approdo e questa impostazione è stata confermata anche dagli accordi più recenti.
    In sostanza, quando le autorità di uno Stato ritengono che la competenza spetti a un altro Paese, inviano una richiesta di trasferimento: per chi la manda è “in uscita”, per chi la riceve è “in entrata”. Lo stesso numero, letto da due prospettive opposte. E’ il meccanismo che ci permette di avere i dati di Eurostat: vengono conteggiate le richieste di trasferimento in entrata, in uscita e i trasferimenti effettivi.
    Germania e Francia, come si vede dal grafico, sono i principali punti di destinazione finale dei migranti che richiedono asilo: la Germania nel 2025 ha effettuato 35.933 richieste in uscita e la Francia 30.084. I trasferimenti effettivi sono stati poco più di 5mila nel primo caso e poco meno di 4mila nel secondo.
    Nel 2025 l’Italia è nettamente il Paese che ha ricevuto più richieste in entrata nell’Unione, 24.152, davanti a Germania (16.519) e Croazia (12.358). Essendo spesso il primo Paese di sbarco, l’Italia viene indicata come competente quando un richiedente asilo prosegue il viaggio verso un altro Stato membro e lì presenta domanda. Il divario tra entrata e uscita racconta la stessa storia: l’Italia ha inviato appena 5.279 richieste, un quinto di quelle ricevute. Il caso opposto è la Germania, che nel 2025 ha inviato 35.933 richieste a fronte di 16.519 ricevute — il Paese che fa più richieste verso altri Stati membri.
    A livello europeo, nel 2025 diciannove Paesi hanno ricevuto più richieste di quante ne abbiano inviate, mentre otto — tra cui Germania e Francia — hanno inviato più di quante ne abbiano ricevute. Dodici Stati sono rimasti sotto le mille richieste, con Estonia (88) e Irlanda (133) ai margini del sistema. Le richieste di trasferimento non sono tutte uguali: sulle 115.625 ricevute complessivamente dall’UE, il 39,4 per cento sono “richieste di presa in carico” — quando un Paese ritiene che un altro debba occuparsi ex novo della domanda — mentre il 60,6 per cento sono “richieste di ripresa”, cioè casi in cui la persona ha già presentato domanda altrove.
    Tags: dublinantimigranti

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