Bruxelles – A maggio 2026 sono stati 42.525 i cittadini di Paesi terzi che hanno presentato per la prima volta una richiesta di protezione internazionale in uno Stato membro dell’Unione europea. Le domande di asilo sono diminuite del 22 per cento rispetto a maggio 2025, quando erano state 54.765, e del 2 per cento rispetto ad aprile 2026, quando i richiedenti erano stati 43.360. A rilevare i dati è Eurostat, l’Istituto di statistica dell’Unione europea, nel suo aggiornamento mensile sulle richieste di asilo pubblicato oggi (14 agosto).
Anche le cosiddette domande di seconda istanza, presentate da persone che avevano già avanzato una precedente richiesta di protezione internazionale, hanno registrato un calo su base mensile. A maggio sono state 8.050, un numero pressoché invariato rispetto alle 8.075 di maggio 2025, ma in diminuzione del 12 per cento rispetto ad aprile 2026, quando erano state 9.150.
Rimane il Venezuela il principale Paese di origine dei richiedenti asilo nell’UE. A maggio, i cittadini venezuelani che hanno presentato per la prima volta una domanda di protezione internazionale sono stati 4.465, seguiti dagli afghani (3.425), dai bangladesi (2.860) e dai sudanesi (1.690). Il confronto con aprile mostra una riduzione delle richieste provenienti dal Venezuela, che nel mese precedente aveva registrato 4.875 domande. Anche le richieste degli afghani sono diminuite, passando da 3.830 a 3.425, mentre quelle dei cittadini del Bangladesh sono aumentate da 2.630 a 2.860.
A ricevere il maggior numero di prime domande di asilo a maggio sono stati Italia (10.660), Spagna (7.945), Francia (7.180) e Germania (5.965). Nel complesso, i quattro Paesi hanno raccolto circa tre quarti di tutte le prime richieste presentate nell’Unione europea – ad aprile, si era riscontrata la medesima situazione. Rispetto ad aprile, l’Italia registra un aumento significativo, passando dalle 9.710 richieste del mese precedente alle 10.660 di maggio. Al contrario, Francia e Germania vedono diminuire le domande, rispettivamente da 8.645 a 7.180 e da 6.140 a 5.965. Anche la Spagna registra un calo, passando dalle 8.350 richieste di aprile alle 7.945 di maggio.
Nel complesso, a maggio nell’UE ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, in lieve diminuzione rispetto alle 9,5 di aprile. Considerando la popolazione dei singoli Stati membri al primo gennaio 2026, il tasso più elevato è stato registrato in Grecia, con 34,8 richiedenti ogni 100.000 abitanti, seguita dall’Italia (18,1) e dall’Irlanda (17,8). L’Italia, dunque, pur essendo il Paese che ha ricevuto il maggior numero assoluto di prime richieste, si colloca al secondo posto anche considerando il rapporto con la popolazione.
Una categoria particolarmente vulnerabile è quella dei minori non accompagnati. A maggio sono stati 945 quelli che hanno presentato per la prima volta una richiesta di protezione internazionale nell’Ue, in lieve aumento rispetto ai 930 registrati ad aprile. La maggior parte dei minori non accompagnati arrivati a chiedere asilo proviene dalla Somalia (205), seguita dal Sudan (110), dall’Afghanistan (95), dall’Egitto (85) e dal Venezuela (40). A livello di Paesi di destinazione, la Germania ha ricevuto il maggior numero di richieste presentate da minori non accompagnati, 220, seguita dai Paesi Bassi (195), dalla Grecia (135), dalla Francia (80) e dalla Spagna (75).


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