Bruxelles – Dopo Ucraina e Georgia, l’Unione europea mette le mani anche sull’Armenia, estendendo la zona di influenza economica in un altro Paese ex sovietico storicamente e tradizionalmente di interesse russo. Il Consiglio dell’UE ha approvato l’introduzione di misure temporanee di liberalizzazione degli scambi commerciali per i prodotti armeni, al fine di sostenere l’economia dell’Armenia a seguito delle restrizioni commerciali imposte dalla Russia contro il Paese. Con questa decisione, circa l’80 per cento delle esportazioni di prodotti e merci dell’Armenia sarà liberalizzato, vuol dire comprato a dazio zero.
Il governo di Erevan ha spostato le proprie attenzioni a occidente, iniziando a guardare sempre di più verso l’Europa e meno verso la Russia. Scelte che hanno indotto il Cremlino a ritorsioni, a riprova dell’influenza di Mosca sulla repubblica caucasica. Adesso l’UE prova a venire incontro all’Armenia, con un’apertura commerciale che, legando più strettamente le due parti reciprocamente, produce una nuova avanzata dell’UE verso est, in un’ulteriore dichiarazione di intenti contro la federazione russa.
Nella politica di penetrazione a oriente d’Europa, l’UE fa attenzione a non compromettere i propri interessi, tanto è vero che le la liberalizzazione degli scambi commerciali prevede anche misure di salvaguardia per proteggere il mercato dell’UE qualora le importazioni dovessero avere un impatto negativo sui produttori europei. Il regime commerciale speciale sarà comunque temporaneo: avrà una validità di due anni dall’entrata in vigore del regolamento. Manca solo l’approvazione del Parlamento europeo per rendere tutto operativo, per un voto d’Aula atteso in occasione della sessione plenaria di settembre (14-17 settembre). Le intenzioni, invece, ci sono già.
“La decisione di oggi lancia un messaggio chiaro: di fronte alla coercizione economica, l’UE reagirà”, e grazie a questo regime preferenziale “creeremo nuove opportunità e saremo al fianco dei nostri partner”, scandisce Helen McEntee, ministro degli Esteri e del Commercio dell’Irlanda, Paese con la presidenza di turno del Consiglio dell’UE. È l’UE che cerca di scalzare la Russia dallo scacchiere internazionale per sostituirla, e la ministra irlandese lo chiarisce sottolineando che “l’Europa è al fianco dell’Armenia e del suo popolo, che hanno scelto un percorso chiaro di riforme e di maggiore cooperazione con l’Unione europea”.
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