Bruxelles – A luglio 2026, il volume del commercio al dettaglio destagionalizzato – il valore depurato dagli effetti legati al calendario e alle festività – è calato dello 0,6 per cento nell’euroarea e dello 0,4 nell’Unione. A stabilirlo è Eurostat, l’Agenzia di statistica dell’Unione europea. Il mese precedente il valore era cresciuto dello 0,2 per cento in entrambe. Rispetto a luglio 2025, l’indice delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,6 per cento nell’area euro e dell’1,0 per cento nell’Unione.
In particolare, il volume è incrementato dello 0,4 per cento per i prodotti alimentari, le bevande e il tabacco, diminuito dell’1,4 per i prodotti non alimentari – esclusi i carburanti per gli autoveicoli – e si è ridotto dello 0,8 per cento per quanto riguarda i carburanti degli autoveicoli nei negozi specializzati. Nell’Unione, è salito dello 0,3 per cento per i prodotti alimentari, le bevande e il tabacco, è sceso dell’1,1 per i prodotti non alimentari (esclusi i carburanti per autotrazione) ed è andato giù dell’1,1 per cento per i carburanti per autotrazione nei negozi specializzati.
Guardando ai singoli Stati membri, le riduzioni mensili più evidenti sono state registrate in Germania (-3,4 per cento), Spagna (-0,9), Italia e Polonia (entrambe -0,3). Gli aumenti più marcati in Lettonia (+2,5 per cento), Cipro (+2,0) e Lussemburgo (+1,8).




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