Bruxelles – L’Italia è l’unico Stato membro dell’UE ad aver comunicato entro i termini il pieno recepimento della direttiva europea sul mercato dell’idrogeno e dei gas decarbonizzati. La Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione nei confronti degli altri 26 Paesi dell’Unione, inviando loro una lettera di messa in mora per la mancata comunicazione del recepimento integrale della direttiva (UE) 2024/1788. La scadenza per il recepimento era fissata al 5 agosto 2026, ma, secondo la Commissione, soltanto l’Italia ha notificato entro il termine previsto di aver completato l’adeguamento della propria legislazione nazionale.
La direttiva è stata adottata nel 2024 nell’ambito del pacchetto europeo sull’idrogeno e sui gas decarbonizzati, insieme al regolamento (UE) 2024/1789. Le nuove norme aggiornano il quadro europeo sul mercato del gas naturale e introducono per la prima volta un quadro normativo specifico per le infrastrutture dedicate all’idrogeno. L’obiettivo è accompagnare la progressiva sostituzione del gas naturale con gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, compreso l’idrogeno, garantendo al tempo stesso la sicurezza degli approvvigionamenti e l’accessibilità economica dell’energia.
La procedura riguarda Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia. I 26 Stati membri hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l’avvenuta attuazione. Se le risposte non saranno ritenute soddisfacenti, Bruxelles potrà procedere con il secondo passaggio della procedura di infrazione, inviando un parere motivato.
Oltre alla procedura d’infrazione sul mercato dell’idrogeno e dei gas decarbonizzati, la Commissione europea ha pubblicato altre sette procedure d’infrazione, tra cui quella sulle emissioni industriali e degli allevamenti.


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