Il cuore dell’accordo è la partecipazione di Andorra e San Marino a un mercato interno esteso e omogeneo, con le stesse regole e condizioni di concorrenza leale valide per il resto dell’UE. Per cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche questo significa maggiore certezza giuridica e prevedibilità. Il testo facilita gli scambi commerciali, sostiene gli investimenti e incoraggia l’attività economica transfrontaliera.
Un capitolo a parte riguarda i servizi finanziari. L’accesso al mercato interno in questo settore sarà progressivo e legato a condizioni precise: dovrà essere superata una verifica sulla solidità dei quadri normativi e di vigilanza dei due Paesi, con un ruolo per le Autorità europee di vigilanza nella valutazione e nel monitoraggio.
L’accordo, inoltre, crea un quadro di dialogo e cooperazione in diversi ambiti di interesse comune: ricerca e innovazione, istruzione, politica sociale, ambiente, tutela dei consumatori, cultura e cooperazione regionale. Il testo tiene conto delle particolarità di Andorra e San Marino, legate ai rapporti di prossimità con gli Stati membri confinanti, alla geografia, alle dimensioni ridotte e alla popolazione contenuta.
Insieme all’accordo di associazione l’UE ha firmato anche gli accordi monetari aggiornati con i due Paesi. Quelli originari, che regolano l’uso dell’euro e gli obblighi connessi, risalgono al 2011 per Andorra e al 2012 per San Marino. Le modifiche servono a eliminare le sovrapposizioni con gli obblighi del nuovo accordo e a dare più certezza giuridica.
Il negoziato è stato lungo. Sulla base delle direttive adottate dal Consiglio a dicembre 2014, la Commissione ha avviato nel 2015 i colloqui anche con il Principato di Monaco, ma nel 2023 in accordo con la Commissione si decisa la sospensione, mentre quello con Andorra e San Marino è proseguito ed è stato concluso con successo a dicembre 2023. Il 26 aprile 2024 la Commissione ha poi presentato le proposte di decisione del Consiglio su firma, applicazione provvisoria e conclusione dell’accordo. A luglio 2026 il Consiglio ha autorizzato la firma e l’applicazione provvisoria.
Il ministro irlandese per gli Affari europei, Thomas Byrne, che ha la presidenza di turno del Consiglio, è molto soddisfatto: “Accolgo con favore questo accordo di associazione, che aprirà la strada a un partenariato più solido, reciprocamente vantaggioso e orientato al futuro”. Secondo Byrne l’accordo “tutela il mercato unico dell’UE e offrirà certezza giuridica, gioverà alle persone e garantirà la prosperità futura nella regione e in tutta Europa”.
Resta ora il percorso di approvazione. Trattandosi di un accordo misto, era prevista a settembre una pre-firma da parte degli Stati membri, seguita dalla firma della Commissione a nome dell’UE. Dopo la firma, il Consiglio chiederà il consenso del Parlamento europeo e poi il fascicolo tornerà al Consiglio per la conclusione formale. L’accordo sarà pronto per l’applicazione provvisoria non appena lo permetteranno le rispettive procedure di ratifica in Andorra e a San Marino.




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