Bruxelles – Imballaggi di plastica, l’Italia si conferma virtuosa nel recupero e nel riciclo. Il Paese si colloca al sesto posto nell’UE per tasso di riutilizzo di involucri e contenitori di questa sostanza, rileva Eurostat nei dati diffusi oggi (22 ottobre) e aggiornati al 2024. Nell’anno preso in esame dall’istituto di statistica europeo, l’UE ha riciclato il 42,4 per cento di tutti i rifiuti di imballaggi in plastica prodotti, il che indica un lieve aumento del tasso di riciclaggio rispetto al 2023 (41,6 per cento). Con un indice del 50,1 per cento lo Stivale si mette in mostra per prestazioni superiori alla media europea, dimostrando di essere un esempio virtuoso.
Certo, c’è chi riesce a fare meglio: Lettonia (71 per cento), Belgio (58,2 per cento), Polonia (56 per cento), Repubblica Ceca (53,7 per cento) e Germania (51,3 per cento) si collocano davanti all’Italia per capacità di riciclo di imballaggi di plastica. Per il sistema Italia la buona notizia è che comunque il tasso di riciclo è cresciuto rispetto al 2023, passando dal 49 per cento al 50,1 per cento.
Il quadro però cambia se si considerano i volumi di materiale recuperato e re-immesso nell’economia: esaminando le tonnellate, l’Italia è seconda nell’UE, con 1.184.609 tonnellate di rifiuti riciclati, in aumento rispetto ai livelli del 2023 (1.123.200 tonnellate). Solo la Germania (1.618.510 tonnellate, +15mila rispetto al 2023) è riuscita a fare meglio del sistema di raccolta e recupero tricolori.
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