Bruxelles – Lula sarà ancora il presidente del Brasile. Il leader del partito dei lavoratori e presidente uscente vince al ballottaggio e si assicura un quarto mandato alla testa della Repubblica federale sudamericana. Luiz Inácio Lula da Silva si afferma con il 51,7 per cento delle preferenze espresse al termine di un testa a testa con lo sfidante dell’estrema destra, Flavio Bolsonaro (48,2 per cento), che contesta l’esito delle elezioni per seggi rimasti aperti due ore oltre il previsto (le 21 ore italiane). Un fatto considerato “inspiegabile” e che porta il figlio dell’ex generale a invocare “l’annullamento” del voto.
L’Unione europea non attende e celebra immediatamente la rielezione del presidente uscente: “Ho parlato con il Presidente Lula al telefono ieri sera per congratularmi per la sua rielezione“, fa sapere il presidente del Consiglio europeo, António Costa, via social. “Continueremo a lavorare insieme per approfondire i nostri legami, affrontare le sfide globali e costruire un mondo più pacifico e prospero”.
Esulta anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “In Brasile hanno vinto la democrazia e il multilateralismo“. Come UE e come esecutivo comunitario, assicura, “resteremo al vostro fianco negli anni a venire”, e “insieme continueremo a lavorare a stretto contatto per un commercio libero e aperto. Per un ordine globale basato su regole. E per ambiziosi obiettivi climatici”.
Le reazioni di giubilo che arrivano dal Vecchio Continente non sono casuali: l’affermazione elettorale di Lula significa relazioni bilaterali prevedibili e messa in sicurezza dell’accordo commerciale tra UE-Mercosur, in vigore ma in via provvisoria. Per quanto riguarda il primo aspetto, un eventuale arrivo di Flavio Bolsonaro al Palacio do Planalto avrebbe significato relazioni politiche con attori diversi da quelli su cui l’UE può fare affidamento, a partire dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti del quale l’Unione europea intende creare poli alternativi. “L’Unione europea e il Brasile sono partner solidi“, sottolinea Costa, a voler ricordare l’alternativa che l’UE può rappresentare sullo scacchiere internazionale.
Dal punto di vista commerciale Lula rappresenta una garanzia per l’accordo di libero scambio con il blocco dei Paesi dell’America Latina, considerato strategico alla luce dei cambi di orientamenti degli Stati Uniti. Sapere che non verrà rimesso in discussione è per le istituzioni comunitarie che l’hanno negoziato un enorme sospiro di sollievo.
Non solo: c’è nell’agenda politica di Lula un’attenzione certamente maggiore ai temi di sostenibilità, rispetto all’agenda dello sfidante Bolsonario jr. Anche questo aspetto non va tralasciato, e la sottolineatura di von der Leyen sull’impegno per sforzi sul clima non è lasciato al caso.

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