Bruxelles – “L’Unione europea è profondamente addolorata per questa tragica perdita di vite umane. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio alle famiglie e agli amici di coloro che hanno perso la vita al servizio della pace”. È ciò che ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anour El Anouni, oggi (30 ottobre), esprimendo le condoglianze di Palazzo Berlaymont per le vittime italiane dell’elicottero militare CH-47 caduto ieri nella zona di Brčko (Bosnia-Erzegovina).
Ieri (29 ottobre), un elicottero italiano “appartenente alla nostra forza dell’UE in Bosnia-Erzegovina – la missione EUFOR Althea, che opera quotidianamente a sostegno della pace e della stabilità nel Paese – è precipitato durante un’attività di addestramento di routine”, ha spiegato il portavoce durante il briefing quotidiano con la stampa. Le vittime sono quattro, due dell’Esercito e due della Croce Rossa, e “altri 11 membri del personale sono rimasti feriti: le loro condizioni sono attualmente stabili e sono assistiti dal punto di vista medico”, ha chiarito El Anouni.
L’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, ieri ha trasmesso le sue condoglianze al ministro italiano degli Esteri, Antonio Tajani, e al ministro della Difesa, Guido Crosetto, affermando sui suoi canali social di esser “profondamente rattristata dalla perdita di vite umane”. L’Alta rappresentante ha aggiunto che i suoi “pensieri sono con le vittime, le loro famiglie e tutti coloro che sono stati colpiti“, sottolineando che “il personale di EUFOR serve ogni giorno per sostenere la pace e la stabilità” e il suo “lavoro rimane vitale”. L’Europa “è in piena solidarietà con l’Italia in questo momento difficile. Rimaniamo in stretto contatto con il Comandante di EUFOR e i nostri rappresentanti UE sul campo”, ha evidenziato. Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha espresso le sue condoglianze sui suoi canali social, ribadendo la sua “più sincera vicinanza ai feriti e a quanti sono coinvolti in questa tragedia”.
Stamattina Crosetto ha raggiunto i feriti e gli altri militari in Bosnia, con il “personale medico militare italiano per monitorare il nostri ragazzi da vicino”, secondo quanto annunciato sul suo profilo X. Il ministro ha inoltre spiegato che “l’angoscia e la sofferenza per questo tragico evento cambieranno” ciò che era stato “previsto per la Festa della Forze Armate del 4 novembre”. Nel dettaglio domani il Villaggio Difesa – una grande area espositiva e interattiva allestita a Roma al Circo Massimo e promossa dal Ministero della Difesa – non sarà più “il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti”.
La Operazione EUFOR “Althea” è stata avviata il 2 dicembre 2004, rilevando le attività precedentemente condotte dalla missione precedente SFOR della NATO in Bosnia-Erzegovina. Ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, l’EUFOR è responsabile dell’Accordo di pace di Dayton, il trattato che negli Anni Novanta ha posto fine alla guerra nell’Ex Jugoslavia. “L’Europa è pienamente solidale con l’Italia in questo momento difficile”, ha ribadito El Anouni.











