Bruxelles – Le associazioni locali, le iniziative comunitarie e il volontariato devono svolgere un ruolo più incisivo nel rafforzamento della democrazia europea. Il motivo? Bisogna contrastare il “disimpegno dei cittadini europei dalla vita pubblica, l’ascesa dell’estrema destra e la crescente polarizzazione politica”. È ciò che ha sottolineato il Comitato economico e sociale europeo (CESE) in un parere sulla partecipazione democratica ed inclusiva adottato durante l’ultima sessione plenaria di ottobre. Il testo esorta l’UE e i suoi Stati membri a rafforzare le organizzazioni che fanno parte di questa categoria, nonchè ad offrire ai cittadini maggiori opportunità nell’influenzare le decisioni che riguardano le loro comunità. “Il nostro messaggio fondamentale è semplice: la resilienza democratica dell’Europa non può essere costruita dalle sole istituzioni. Richiede una società civile forte e indipendente, nonché la partecipazione attiva dei cittadini e delle comunità”, ha spiegato il relatore del testo, Ionuţ Sibian.
Il parare evidenzia che “in tutta Europa, molte persone si stanno allontanando sempre più dalla vita democratica”, in particolare “i giovani che vivono fuori dai centri urbani, le comunità svantaggiate e le minoranze”. Tale distacco, secondo il CESE, è legato “alla contrazione dello spazio civico, all’esclusione strutturale e alla scarsità di opportunità di partecipazione ai processi decisionali, fattori che alimentano l’ascesa di partiti nazionalisti di estrema destra”. Il Comitato ha osservato che se le comunità vengono escluse dai processi democratici, “rischiano di perdere fiducia nelle istituzioni pubbliche, diventando al contempo più vulnerabili alla manipolazione e alla disinformazione”. In un contesto già segnato da una crescente polarizzazione politica in tutta Europa, viene dunque chiarito che rafforzare la democrazia non significa “solo proteggere le istituzioni da minacce interne ed esterne, ma anche creare opportunità affinché le persone possano partecipare attivamente alla definizione delle politiche pubbliche”.













