Bruxelles – Dalla Commissione UE arriverà uno stanziamento di 162 milioni di euro – 50 milioni in più del previsto – per le attività di promozione agroalimentare dell’Unione per il 2027. A dirlo è lo stesso commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, in audizione alla commissione Agricoltura dell’Eurocamera, annunciando la decisione dell’esecutivo di aumentare il budget inizialmente previsto. Il programma di lavoro annuale 2027 includerà dunque “92 milioni di euro per i programmi semplici; 60 milioni di euro per i programmi multipli e 10 milioni di euro per iniziative proprie volte a favorire la diversificazione dei mercati di esportazione”. In un “contesto caratterizzato da molteplici priorità urgenti, ciò invia un segnale chiaro: la Commissione continua a considerare la promozione del settore agroalimentare dell’Unione una priorità importante“, ha puntualizzato Hansen.

Un sostegno con riserve all’annuncio è arrivato dagli eurodeputati di Forza Italia (PPE), Salvatore De Meo, e del Partito Democratico (S&D), Camilla Laureti. “Accogliamo positivamente il segnale arrivato dalla Commissione europea sulle risorse destinate alla promozione dei prodotti agroalimentari, dopo che nei mesi scorsi era stata prospettata una drastica riduzione dei fondi”, prende atto De Meo secondo il quale la scelta di Palazzo Berlaymont rappresenta “un passo nella giusta direzione, ma non basta“. L’eurodeputato di Forza Italia osserva che “il negoziato sul bilancio 2027 è ancora aperto e servono garanzie concrete sulla dotazione finale”. Nello scenario attuale, “non possiamo permetterci di indebolire uno strumento fondamentale per la competitività delle nostre imprese e la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari europee”, sottolinea.

Laureti, vice presidente del gruppo S&D e responsabile PD per le politiche agricole, nota che che sulla promozione c’è “molto da fare proprio in questo momento in cui gli agricoltori stanno manifestando” nelle città europee. “È vero che c’è stato lo sforzo dell’aumento di 50 milioni di euro, però i fondi sono meno di quellI che avevamo nel 2026. Tra il 2005 e il 2024 hanno chiuso il 40 per cento delle aziende agricole a conferma che la difficoltà non è soltanto nel produrre, ma anche nel vendere, per altro ad un prezzo equo, perché il reddito degli agricoltori è il tema di maggiore urgenza”, osserva la dem.
Non la pensa allo stesso modo Hansen, che ha specificato che “i 162 milioni stanziati per il programma di lavoro di promozione del 2027 sono in linea con il budget del 2026”. Il fatto che il portafoglio fosse più pesante l’anno scorso, pari a 205 milioni, si deve al fatto che “includeva uno stanziamento eccezionale di 35 milioni per la campagna alimentare che si concretizzerà effettivamente l’anno prossimo, nel 2027”. Dunque, secondo il commissario, “la differenza non riflette una riduzione dell’impegno” della Commissione “nella promozione, bensì un investimento eccezionale effettuato nel 2026 per attività che si svolgeranno nel 2027”.










