Bruxelles – Competenze di base in declino, intelligenza artificiale da integrare nei sistemi educativi e una professione docente sempre meno attrattiva. Sono le tre sfide che la Commissione europea vuole affrontare con il nuovo pacchetto su istruzione e competenze, presentato oggi (5 novembre) dalla vicepresidente esecutiva della Commissione per i Diritti sociali e le competenze, Roxana Mînzatu, con l’obiettivo di rafforzare i sistemi educativi europei e rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in rapida trasformazione. Il piano punta anche a modernizzare la formazione professionale e a collegarla maggiormente alle necessità delle imprese, in una strategia che Bruxelles considera “essenziale” per la competitività e la resilienza democratica dell’Unione.
A fotografare le difficoltà del sistema educativo europeo sono i risultati dell’ultima analisi dei test PISA 2025: il 33,9 per cento dei quindicenni europei non raggiunge livelli sufficienti in matematica, il 31,3 per cento in lettura e il 25,9 per cento in scienze. A preoccupare è anche il calo degli studenti con risultati eccellenti: nel 2025 rappresentavano appena il 4,8 per cento in lettura, il 6,4 per cento in scienze e il 6,8 per cento in matematica.
“Uno studente su tre tra i nostri quindicenni fatica con la lettura e la matematica, e la tendenza sta peggiorando. Non è soltanto una questione di istruzione: riguarda la democrazia e la competitività, riguarda il futuro stesso dell’Europa“, ha avvertito la vicepresidente esecutiva Mînzatu. “L’istruzione deve diventare una priorità politica ovunque”, ha aggiunto. Il pacchetto, ha specificato, punta a “coinvolgere gli Stati membri e a sostenerli nelle riforme”.
Le misure si articolano in quattro priorità: migliorare i risultati nelle competenze di base, integrare in modo sicuro le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale nelle scuole, rendere più attrattiva la professione docente e modernizzare la formazione professionale. Per il primo obiettivo, Bruxelles propone una raccomandazione del Consiglio che invita i governi a concentrare riforme e investimenti su lettura, matematica, scienze e alfabetizzazione digitale, rafforzando al contempo il sostegno a scuole e insegnanti. Dal 2027 partiranno inoltre le European School Alliances, partenariati tra istituti di diversi Paesi per migliorare i risultati degli studenti, con l’ambizione di arrivare a 100 nuove alleanze all’anno nel prossimo bilancio pluriennale.
Sul fronte digitale, la Commissione punta a sviluppare competenze specifiche sull’intelligenza artificiale, con un certificato europeo per gli studenti a partire dall’anno scolastico 2027-2028. È inoltre prevista una European Healthy Screens Pledge, un’iniziativa per fornire a scuole, famiglie e alunni strumenti comuni su sicurezza online, tempo trascorso davanti agli schermi e bilanciamento tra vita digitale e offline. Il 3 novembre è stato intanto istituito il Consorzio europeo per le infrastrutture digitali nell’istruzione (EDU-EDIC), per rafforzare la sovranità tecnologica europea e sviluppare strumenti digitali e di IA affidabili per le scuole.
Un altro pilastro riguarda gli insegnanti, con una nuova agenda europea che invita gli Stati membri a intervenire sulle carenze di personale attraverso migliori condizioni di lavoro, percorsi professionali più attrattivi e formazione continua. Infine, la strategia sulla formazione professionale 2026-2030 prevede nuovi percorsi flessibili e collaborazioni tra imprese e istituti, soprattutto nei settori in cui la domanda di lavoratori è più elevata, dall’energia alla sanità, dalla manifattura alla difesa e all’edilizia.
“Un’Europa più forte comincia da giovani messi nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale”, ha dichiarato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, indicando la necessità di innalzare gli standard in lettura, matematica, scienze, competenze digitali e cittadinanza, preparando al tempo stesso i bambini a utilizzare l’intelligenza artificiale in sicurezza. “Per questo è essenziale che siano accompagnati da insegnanti ben formati”, ha concluso.
Le due raccomandazioni del Consiglio saranno ora esaminate dagli Stati membri. Il 20 novembre la Commissione presenterà il pacchetto al Summit europeo sull’istruzione e le competenze del 2026, dando avvio alla fase di attuazione insieme a governi, parti sociali, organizzazioni degli insegnanti e rappresentanti degli studenti.











