Bruxelles – Divergenze, e profonde, sulle risorse complessive e visioni diverse sul calendario utile per un accordo politico: il prossimo bilancio pluriennale dell’UE (MFF 2028-2034) è sempre più un rebus, con i capi di Stato e di governo che rischiano seriamente di tramutarlo in vero e proprio rompicapo. Il vertice del Consiglio europeo si apre come peggio non potrebbe, con la possibilità evocata di un rinvio al 2027 per un’intesa definitiva.
A dirlo chiaramente è il primo ministro svedese, Ulf Kristersson (PPE): “Non abbiamo fretta“, scandisce al suo arrivo a Bruxelles. Tradotto: “Non c’è necessità di trovare un’intesa entro la fine dell’anno“. Dichiarazione rese prima dell’inizio dei lavori che stridono con le intenzioni dichiarate da altre parti, e con le intenzioni del presidente del Consiglio europeo, António Costa, che vorrebbe invece chiudere nel 2026 e per riuscirci ha in programma un vertice straordinario a fine novembre.
I frugali però non mollano la presa, e chiedono più tagli. Lo dice Kristersson, chiaramente: “Il bilancio pluriennale è troppo grande e troppo costoso. Diciamo ‘no’ alla proposta dell’Irlanda”. Gli fa eco il primo ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten: “La proposta irlandese non è buona abbastanza: dobbiamo ridurre l’ammontare del bilancio“.
Di fronte all’arrivo combattivo dei Paesi frugali attenti a non spendere troppo, il primo ministro dell’Estonia, Kristen Michal, offre a giornalisti e pubblico il senso della riunione di ottobre e di quelle a venire: “Per quanto riguarda il quadro finanziario pluriennale, probabilmente oggi e domani ciascuno manterrà le proprie posizioni“. A questo vertice, insiste, “non mi aspetto alcun compromesso”. Tutto è rimesso nella mani di Costa. “Discussioni da qui in avanti e compromesso prima di Natale fa parte del percorso negoziale”.
Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027
Un po’ tutti riconoscono che sarà un negoziato “difficile”. Lo ripetono i capi di governo di Lussemburgo, Lettonia, e Irlanda. Ma da più parti inizia a farsi strada il timore che non sia possibile trovare l’intesa entro fine anno. Che sia “difficile” anche raggiungere la quadra, e che dunque occorra aspettare il 2027, viene rimarcato anche dai capi di Stato e di governo di Lituania e Bulgaria. E pure dal Lussemburgo: per quanto il primo ministro del Granducato, Luc Frieden, conservi “fiducia” per un accordo entro Natale, allo stesso tempo ammette che “non sarebbe una tragedia se non dovesse esserci”.
Il premier irlandese, Micheál Martin, vorrebbe contraddistinguere la presidenza di turno del Consiglio dell’UE del suo Paese con un accordo sul bilancio, e difende il calendario originario: “Riteniamo indispensabile concludere i negoziati entro la fine dell’anno“, scandisce. Certo, “è un compito impegnativo, dato che permangono delle divergenze”, ma c’è ancora tempo per lavorare “da qui a Natale”. L’Irlanda in sostanza ostenta ottimismo, ma i Ventisette si presentano divisi e litigiosi, lontani da un accordo.
Una via d’uscita prova a offrirla il cancelliere tedesco, Friedrich Merz: “Le nostre posizioni sono ancora molto distanti, ma ciò non significa che non si possa arrivare a delle soluzioni a novembre o dicembre”, premette. Come fare a raggiungere l’accordo desiderato per fine 2026? Andando avanti a oltranza. “Per la riunione del Consiglio europeo di dicembre faremmo bene a mettere in valigia qualche camicia di ricambio in più rispetto al solito“, il suggerimento del capo di governo tedesco. A ben vedere, una possibilità. E a giudicare dalle posizioni espresse, la sola possibile.
![[foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/europa-building-main-room-750x375.png)
![[Copyright: European Union]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/euco-261015-350x250.png)
![Il presidente del Partito popolare europeo (PPE) e del gruppo PPE al Parlamento europeo, Manfred Weber [foto: EPP. https://www.flickr.com/photos/eppofficial/albums/]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/ppe-weber-350x250.jpg)
![[foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/04/Imagoeconomica_1730466-scaled.jpg)
![Riunione dei leader del PPE [Zagabria, 30 gennaio 2026. Foto: Dati Bendo/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_2637145-350x250.jpg)






![[foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/europa-building-main-room-120x86.png)
