Bruxelles – L’intelligenza artificiale (IA) è il tema principale dell’imminente incontro informale dei capi di Stato e governo UE che si terrà il 13 novembre a Dublino (Irlanda). Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha inviato il 3 novembre la lettera ufficiale d’invito ai ventisette leader, delineando l’agenda che li attende. “Dato il rapido ritmo di sviluppo dell’IA”, ha sottolineato Costa, “ritengo sia giunto il momento di avviare una prima discussione dedicata, a livello di leader, sulle opportunità offerte da questa tecnologia, nonché sul suo impatto trasformativo per le nostre economie e società”. I lavori si articoleranno in una sessione mattutine ed una all’ora di pranzo, con l’obiettivo di concludere “entro le 16”, ha auspicato il presidente.
Alla prima sessione del mattino, parteciperanno due “ospiti esterni”, con cui i capi di Stato si potranno confrontare. Il primo è l’amministratore delegato di Mistral AI, Artur Mensch, “con il quale analizzeremo la posizione dell’Europa nel panorama globale dell’IA e le questioni strategiche che l’Unione deve affrontare per rafforzare la propria competitività e sovranità in questo ambito”, ha spiegato. Tra queste figurano “la riduzione delle dipendenze critiche, il potenziamento delle capacità europee nel settore dell’IA e lo sviluppo delle infrastrutture necessarie – sostenute da energia pulita a costi accessibili e da investimenti pubblici e privati su larga scala – quali prerequisiti per l’autonomia strategica”. In particolare, l’incontro rappresenterà un’opportunità per discutere il potenziale dell’IA nella “trasformazione industriale, favorendone una più ampia adozione in tutto il sistema economico”.
Nella seconda parte della mattinata vi sarà il premio Nobel per la fisica e professore di informatica, Geoffrey Hinton, che si concentrerà “sull’impatto più ampio dell’IA sulle nostre società, nonché su questioni legate alla sicurezza e alla fiducia“. I temi di questo dibattito spazieranno “dai diritti fondamentali e la tutela dei minori, ai processi democratici e al nostro modello sociale, fino alla necessità di affrontare la concentrazione del mercato e le sfide in materia di sicurezza, inclusa la cibersicurezza”, ha illustrato il presidente. In questo caso, lo scopo è riflettere “su come l’Europa possa contribuire alla cooperazione internazionale e alla governance della sicurezza dell’IA avanzata”. Per quanto riguarda il pranzo, Costa prevede “uno scambio di vedute tra i 27 Stati membri sul percorso da intraprendere in Europa nel campo dell’intelligenza artificiale”.
Oltre alla lettera d’invito, il presidente ha inviato anche una nota di orientamento con “ulteriori dettagli sulle questioni da discutere, nonché alcuni suggerimenti per domande che possano guidare il confronto”. In merito alle discussioni in corso sul prossimo Quadro finanziario pluriennale per il 2028-2034, Costa ha osservato che il bilancio “e in particolare il nuovo Fondo europeo per la competitività potrebbero svolgere un ruolo decisivo in questo contesto. L’Europa deve definire la propria posizione in questa corsa globale: quali capacità tecnologiche devono essere sviluppate internamente e quali strumenti sono necessari per ridurre le dipendenze critiche, rafforzando al contempo la competitività, la produttività e la sovranità tecnologica”, ha evidenziato.
L’attenzione al tema dell’intelligenza artificiale arriva dopo che lo scorso febbraio, “ad Alden Biesen (Belgio), abbiamo concordato che il 2026 sarà l’Anno della competitività” e dopo che “al Consiglio europeo di marzo, abbiamo sottolineato che, per stimolare la crescita in Europa, è fondamentale convogliare gli investimenti verso le tecnologie del futuro e accelerare l’innovazione”, ha ricordato il presidente. Facendo seguito all’incontro di settimana prossima, “prevedo che torneremo a occuparci di intelligenza artificiale nel 2027, anche nell’ambito delle discussioni che avremo durante il prossimo ritiro dei leader ad Alden Biesen”, in occasione di un’altra riunione informale dei leader, ha concluso.












