- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 22 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Refugees Welcome, quando il coinquilino è un rifugiato

    Refugees Welcome, quando il coinquilino è un rifugiato

    L’iniziativa di hosting partita dalla Germania si è allargata a diverse nazioni e punta a crescere sempre di più. Per capire meglio come funziona abbiamo intervistato Sophie Mirow del team di Berlino.

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    26 Gennaio 2016
    in Cronaca

    Berlino – Offrire un posto dignitoso, stabilire una convivenza, spingere per il processo di integrazione: questi gli obiettivi del progetto Refugees Welcome, partito in Germania nel 2014 da un’idea di Mareike Geiling e Jonas Kakoschke, i quali, partiti per l’Egitto, hanno pensato di affittare la loro stanza a un rifugiato. Come funziona il sistema lo spiega una rappresentante del team berlinese dell’organizzazione, Sophie Mirow, che Eunews ha incontrato a Kreuzberg, un quartiere della Capitale tedesca molto amato dai giovani.

    fw_kernteam_web_sophie“Il concetto è semplice: l’host (anfitrione, ndr) si registra e, in base agli interessi comuni, l’età e la personalità, gli viene assegnato un rifugiato. Dopo un incontro e l’eventuale conferma della disponibilità a ospitare, entro pochi giorni avviene il trasferimento del rifugiato dal campo d’acoglienza alla casa”, dice Sophie. Proprio come il famoso servizio Easystanza, solo che in questo caso il pagamento avviene grazie a delle microdonazioni o al sostegno del governo.

    È una giornata fredda a Berlino, ha nevicato tutta la notte e il vento spazza la neve ai bordi delle strade. Con Sophie ci rifugiamo al Salon Schmück, un locale come tanti altri, e davanti a un caffè caldo, la ragazza ci racconta la storia del progetto. Nei suoi occhi l’emozione di chi sente che si sta impegnando in qualcosa che è motivo di orgoglio, non solo per lei ma per tutta la nuova generazione tedesca.

    Il nostro incontro avviene in un periodo particolare: la Gemania ha annunciato che la sospensione di Schengen durerà ancora a tempo indeterminato e il Berlin MorgenPost scrive che i rifugiati continueranno a vivere nei centri sportivi. Berlino non è certo una città accogliente, d’inverno. Le temperature polari e ­­­­l’assenza di sole non rendono la vita facile. Anche l’aeroporto di Tempelhof è stato trasformato in un centro di accoglienza. Gli hangar, pieni di tende e separè, sono la casa di circa mille rifugiati siriani. L’ironia della storia: da aeroporto del Reich a campo profughi.

    “Molti rifugiati non hanno scelta – afferma Sophie –  se non quella di stare in campi di accoglienza, inclusi i centri sportivi. Ogni posto è differente, anche se non è sbagliato dire che la situazione è difficile a causa del sovraffollamento, della mancanza di privacy e della difficoltà di integrarsi nella società”, continua. L’obiettivo è quello dell’integrazione, perché è da qui che parte la convivenza e l’ospitalità in primis.

    Parlando con Sophie del rapporto di Medici Senza Frontiere sullo stato dei rifugiati in Europa, emerge l’idea madre di Refugees Welcome. “Crediamo che l’Europa abbia avuto numerosi limiti nell’accogliere i rifugiati e nel portare avanti un progetto comune in maniera rispettabile. Noi, come organizzazione, abbiamo due punti cardine: offrire un’alternativa all’asilo basato su centri di ospitalità di massa e mostrare al governo, e all’opinione pubblica, che c’è una via differente, dignitosa”, sottolinea perentoria.

    Nonostante le parole di Sophie forniscano un volto della Germania nettamente differente dall’immagine di Pegida o delle manifestazioni di neonazisti, il clima sembra ancora offrire una rappresentazione ambivalente. I fatti di Colonia hanno scosso profondamente l’opinione pubblica tedesca e, sempre secondo l’attivista, i media hanno spesso messo in atto una politica di stigmatizzazione dei rifugiati. Hanno usato una narrazione a tratti “apertamente razzista, usando come scudo la retorica femminista”, raccontala ragazza.

    Tuttavia la Germania, con circa un milione di rifugiati, sta facendo uno sforzo economico e sociale enorme. Grazie a fondi governativi e alla solidarietà dei cittadini, sta offrendo un ottimo servizio alla comunità dei rifugiati che scappano dalla guerra con la speranza di una nuova vita. Refugees Welcome è sicuramente uno dei progetti più interessanti da questo punto di vista. e anche se i numeri sono ancora irrisori, cresce di giorno in giorno. Fino ad ora circa 250 persone hanno visto aprirsi le porte di una casa. Il progetto è in fermento e si è esteso negli ultimi mesi in Spagna, Italia, Polonia, Austria, Portogallo, Grecia e Svezia, con la speranza di portare a compimento il progetto di un’accoglienza “porta a porta”.

    Tags: accoglienzaaffittoberlinointegrazioneintervistarefugees welcomeRifugiatiSophie Mirow

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica Estera

    Ucraina, da inizio guerra a fine 2025, l’UE ha concesso aiuti per 193 miliardi di euro

    10 Febbraio 2026
    Mario Draghi alla Patroonsfeest 2026 dell'università di Leuven [Leuven, 2 febbraio 2026]
    Politica

    Draghi invoca gli Stati Uniti d’Europa: “Passare da confederazione a federazione”

    2 Febbraio 2026
    Gaza City
    Politica Estera

    Lahbib: “No alla protezione temporanea per i palestinesi, non ci sono le condizioni”. Ma il vero problema è Israele

    10 Dicembre 2025
    Il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius [Bruxelles, 2 dicembre 2025. Foto: Emanuele Bonini]
    Difesa e Sicurezza

    Kubilius: “Serve mercato integrato della difesa, nel 2026 la strategia UE”

    2 Dicembre 2025
    Lavoratore disabile [foto: imagoeconomica]
    Economia

    L’UE punta su donne, immigrati e persone disabili per rispondere alla carenza di lavoratori

    16 Settembre 2025
    Cronaca

    Immigrazione, in Belgio i figli minorenni non sono più motivo per concedere asilo

    4 Agosto 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Maros Sefcovic

    Commercio, Sefcovic: “Accelerare l’iter degli accordi. Sul Mercosur fare presto, abbiamo perso 300 miliardi per la mancata attuazione nel 2021”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    20 Febbraio 2026

    In occasione del consiglio informale dei ministri del Commercio dell’UE, il commissario europeo per il Commercio ha sollecitato una rapida...

    Donald Trump

    La Corte Suprema Usa boccia i dazi di Trump: Violata legge federale

    di Giulia Torbidoni
    20 Febbraio 2026

    La Commissione UE: "Rimaniamo in stretto contatto con l'Amministrazione statunitense per ottenere chiarezza sulle misure che intende adottare in risposta...

    Virkkunen IA

    Obiettivo “Continente IA”: l’Europa stringe i tempi (e i legami con l’India)

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Febbraio 2026

    L’apertura dell’Ufficio europeo di accesso legale, ma anche uso dell'intelligenza artificiale "applicata" per trasformare l'IA in uno scudo per la...

    I ministri della Difesa del gruppo 'E5' [Cracovia, 20 febbraio 2026]

    Il gruppo E5 lancia la cooperazione per tecnologie anti-droni a basso costo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Febbraio 2026

    La dichiarazione congiunta dei ministri della Difesa del gruppo composto da Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. Varsavia: "Dispositivi...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione