- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 17 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » L’accordo con la Turchia non ferma i migranti, Merkel chiede aiuto alla Nato

    L’accordo con la Turchia non ferma i migranti, Merkel chiede aiuto alla Nato

    Ad Ankara per tentare di fare funzionare l'intesa che dovrebbe frenare gli arrivi sulle coste della Grecia, la cancelliera annuncia che sarà richiesto l'intervento dell'Alleanza atlantica per pattugliare l'Egeo: "Servono miglioramenti rapidi e visibili"

    Lena Pavese di Lena Pavese
    8 Febbraio 2016
    in Politica Estera
    Migranti Turchia Merkel

    Bruxelles – Per adesso, a parte le promesse, si è visto poco e niente. Gli Stati europei si sono impegnati a versare tre miliardi ad Ankara ma ancora non li hanno sborsati, la Turchia si è impegnata ad impedire le partenze dei rifugiati verso la Grecia, ma i flussi non accennano a diminuire. Così la cancelliera tedesca, principale sponsor europeo della necessità di stringere un accordo con Ankara, tenta di correre ai ripari chiedendo un aiuto esterno, quello dell’Alleanza atlantica. L’annuncio è arrivato nel corso della visita di Angela Merkel in Turchia: “Utilizzeremo l’incontro dei ministri della difesa della Nato” in programma questa settimana a Bruxelles “per capire in che misura la Nato può sostenere il lavoro di Frontex e della guardia costiera turca”, ha annunciato la cancelliera dopo avere incontrato il premier turco, Ahmet Davutoglu che pare condividere l’idea. Faremo “sforzi comuni”, ha confermato, per coinvolgere la Nato nel pattugliamento del mare Egeo.

    Nella pratica l’idea si potrebbe tradurre in un cambio di mandato della missione Nato Active Endeavour, attiva dal 2001 nel Mediterraneo per scoraggiare attività terroristiche. Già a novembre dello scorso anno, Francia Italia e Spagna avevno chiesto che le due navi, impegnate oggi in missioni di pattugliamento, potessero invece essere impiegate piuttosto per la sorveglianza e la raccolta di informazioni a sostegno della missione Ue contro gli scafisti (allora Eunavfor Med, oggi Sofia). Ma perché questa iniziativa, o altre simili, possano concretizzarsi, occorre però il via libera di tutti i membri dell’Alleanza atlantica e pare molto difficile che questo possa arrivare, tantomeno nella ministeriale in programma tra pochi giorni.

    Oltre a chiedere l’aiuto della Nato, nel corso della visita Merkel ha insistito sulla necessità di “miglioramenti rapidi e visibili” nella messa in atto dell’accordo da parte di Ankara. Pressioni che però sembrano iniziare a infastidire le autorità turche. Davutoglu ha ricordato che il Paese accoglie già 2,7 milioni di profughi e che non si può pensare che Ankara “porti da sola questo fardello”. Più netto il vicepremier, Yalcin Akdogan: “Da una parte ci dicono ‘aprite i confini, fate entrare tutti’ e dall’altra ci dicono ‘chiudete i confini, non lasciate uscire nessuno’” ha lamentato. “Senza nemmeno darci soldi, ci dicono ‘prendere queste persone è una necessità di coscienza”, ha continuato, provocando: “Solo noi dobbiamo agire secondo coscienza? Perché non li lasciano entrare loro?”.

    Davutoglu ha anche informato Merkel che già la prossima settimana Ankara saprà fornire informazioni più precise su come intende impiegare i tre miliardi di euro che l’Unione europea si è impegnata a versare. Dovrebbe trattarsi soprattutto di concedere permessi di lavoro per i siriani in Turchia così da incentivarli a restare nel Paese, di sistemi per accrescere le capacità della guardia costiera e di pene più severe per combattere il traffico di esseri umani, iniziando a considerarlo come crimine organizzato.

    Ankara ha anche rassicurato sulla riapertura del confine con la Siria dove ora rimangono bloccati circa 30mila civili in fuga dall’offensiva del regime siriano sulla città di Aleppo: “Come sempre provvederemo ai bisogni dei nostri fratelli siriani e li accetteremo” ma solo “quando sarà necessario”, ha dichiarato Davutoglu rispondendo così ai richiami dell’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini che in questi giorni ha ricordato l’esistenza di “un dovere morale di accoglienza”.

    A proposito dei siriani costretti a fuggire, Merkel si è detta “inorridita” dalle “sofferenze inumane” che queste persone devono subire e ha condannato “i bombardamenti, soprattutto da parte russa” sulla città.

    Tags: ankaraborndavutogluErdoganmigrantiprofughiRifugiatiturchia

    Ti potrebbe piacere anche

    Una veduta aerea dell'isola di Cipro
    Politica Estera

    La Turchia lavora all’annessione energetica di Cipro Nord, in Parlamento UE si evocano sanzioni

    17 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica
    Cronaca

    Quanti sono i migranti “dublinanti” in Europa (che sfuggono in particolare alle autorità italiane)

    11 Agosto 2026
    META e TIKTOK post CEUTA
    Cronaca

    L’UE schiera Meta e TikTok contro le “false promesse” ai migranti: attivati i protocolli di crisi per Ceuta

    11 Agosto 2026
    Spagna - Italia - Schengen - Ceuta - migranti
    Politica Estera

    Ultimatum della Spagna all’Italia per la crisi migratoria a Ceuta: “Rivedere revoca Schengen”. Ma Roma non ci sta

    7 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Flessibilità spesa su sicurezza dell'energia

    Bruxelles allarga la flessibilità sui conti: più spazio alla spesa per la sicurezza energetica

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Agosto 2026

    Per contrastare gli effetti della crisi in Medio Oriente, l'esecutivo UE aveva già anticipato a giugno la possibilità di estendere...

    Vaccino. Crediti: National Cancer Institute via Unsplash

    Dall’UE 2,3 milioni di euro per arginare l’epidemia di colera in Africa occidentale e centrale

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sostenere la Nigeria, il Camerun, la Repubblica Centrafricana e il Ciad per far fronte all'epidemia di colera in...

    negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Imprese, nel secondo trimestre del 2026 più fallimenti che nuove registrazioni

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Agosto 2026

    I dati Eurostat: rispetto al primo trimestre dell'anno +0,5 per cento di nuove attività e +5,7 per cento di chiusura...

    Il primo ministro della Lettonia, Andris Kulbergs al Consiglio europeo di Bruxelles di giugno 2026. Crediti: Sophie Hugon via Imagoeconomica

    La Lettonia chiede 7 miliardi all’UE per i costi della difesa e della rottura con la Russia

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sette miliardi di euro per contribuire a coprire i costi legati alla difesa e all'interruzione dei rapporti commerciali...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione