- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » L’Italia ora vuole ammorbidire il Fiscal Compact

    L’Italia ora vuole ammorbidire il Fiscal Compact

    Il ministro agli Affari europei: "Gli Stati devono poter investire di più per stimolare la crescita". L'Ue dovrebbe chiudere un occhio per chi ha un rapporto deficit/Pil in regola col patto di stabilità

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    11 Marzo 2013
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Il ministro agli Affari europei: “Gli Stati devono poter investire di più per stimolare la crescita”
    L’Ue dovrebbe chiudere un occhio per chi ha rapporto deficit/Pil in regola col patto di stabilità

    Moavero Milanesi col suo omologo britannico David Lidington al Consiglio Affari generali
    Moavero Milanesi col suo omologo britannico David Lidington al Consiglio Affari generali

    Il Fiscal Compact va ammorbidito, o comunque va dato modo agli Stati di poter investire più soldi pubblici, anche se questo può voler dire sforare il Patto di stabilità e il limite del 3% nel rapporto deficit/Pil. È la linea che sosterrà l’Italia nel prossimo Consiglio europeo di giovedì e venerdì, secondo il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, oggi a Bruxelles per il Consiglio Affari generali. Come nel suo stile Moavero pesa ogni parola e dice: “È importante il richiamo al cosiddetto ‘preventive arm’, quel margine tra pareggio di bilancio e deficit del 3% nel quale può esistere la possibilità, da valutarsi caso per caso, di considerare determinati margini per procedere a investimenti pubblici e produttivi”.

    A patto di non tornare alla gestione disinvolta dei conti pubblici, gli Stati che si sono avvicinati o hanno raggiunto a pieno le prescrizioni del Fiscal compact, devono poter avere dei margini di manovra nelle uscite, in modo da poter aiutare l’economia, perché l’austerità e il rigore da soli non riporteranno alla crescita. Questi investimenti però, spiega Moavero, “devono garantire un ritorno, forme di garanzia di occupazione per categorie più deboli come i giovani e le donne. Devono essere investimenti volti a garantire una migliore efficienza nel funzionamento di settori chiave come l’energia, il digitale e le telecomunicazioni”. L’Italia proporrà di includere tra questi investimenti su cui l’Ue dovrà chiudere un occhio “anche il cofinanziamento di iniziative europee”. Naturalmente, precisa il ministro, “la Commissione avrà l’ultima parola ma credo si possano consentire dei margini di manovra”. Quello che resta da capire nell’idea del governo italiano è se la proposta sia di scorporare gli interventi dello Stato per la crescita, dai conteggi economici al fine di raggiungere gli impegni del Fiscal compact, o piuttosto semplicemente di consentire, in determinate e concordate situazioni, sforamenti temporanei dai margini.

    In questa battaglia l’Italia non sarà certo sola. Anche il ministro dell’Economia francese, Pierre Moscovici, ha dichiarato giorni fa che alla Commissione non chiederà sconti ma sicuramente una proroga dei termini di raggiungimento dell’obiettivo del 3% nel rapporto deficit/Pil. Questo perché, spiegò, “l’Ue sa bene che oltre alle riforme strutturali, che stiamo mettendo in atto, ci sono condizioni economiche, come la crescita, che non possono essere accantonate”.

    Insomma, sicuramente messi in guardia anche dal risultato elettorale italiano, diversi Stati europei (il nostro in testa), stanno cominciando a spostare l’accento dal ‘rigore’ ad altre parole chiave. “C’è un trittico di elementi chiari, alcuni compiuti, altri maturi altri ancora in costruzione” afferma Moavero. “Il primo è ristabilire fiducia tra gli Stati sulla tenuta dei rispettivi bilanci”, ovvero la disciplina fiscale, “il secondo l’adozione di un patto per crescita e occupazione, e terzo la dimensione sociale”. Vedremo quanto margine di trattativa avrà in questa discussione un Governo che ha le ore contate e che sarà costretto a lasciare il vertice in anticipo per la convocazione della prima seduta del nuovo Senato prevista per venerdì.

    A. B.

    Articoli correlati:
    – Eurostat: In Italia debito alle stelle, peggio soltanto la Grecia
    – Il pareggio di bilancio è ora obbligatorio, entra in vigore il Fiscal Compact

    Tags: conti pubblicicrescitafiscal compactmoavero milanesimoscovicirigore

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Friedrich Merz
    Le Brevi

    L’ifo Institute alza le stime di crescita per la Germania all’1,4 per cento nel 2026

    3 Settembre 2026
    lagarde bce
    Economia

    Lagarde contro i disfattisti: “Continuiamo a crescere, nonostante tutto”

    19 Agosto 2026
    GIANCARLO GIORGETTI MINISTRO ECONOMIA E FINANZE
    Politica

    Giorgetti: “All’Ue chiederemo il massimo per l’energia, lo 0,9 per cento per la difesa”

    5 Agosto 2026
    Palazzo Chigi [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Italia, nel primo trimestre 2026 sale ancora il debito pubblico: la Grecia si avvicina

    21 Luglio 2026
    [foto: Alicia Fagerving/Wikimedia Commons]
    Le Brevi

    Bulgaria, il Consiglio UE avvia la procedura per deficit eccessivo

    10 Luglio 2026
    Economia

    Iran, i tecnici della BCE: “Causa caro-petrolio probabile -0,4 per cento di crescita nel 2026”

    24 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione