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    Home » Cronaca » Europol: nel 2015 il terrorismo ha ucciso 151 persone nell’Ue e cresce il rischio “lupi solitari”

    Europol: nel 2015 il terrorismo ha ucciso 151 persone nell’Ue e cresce il rischio “lupi solitari”

    Secondo la polizia europea non è provato il legame tra gli esecutori degli ultimi attacchi e lo Stato islamico mentre non bisogna sottovalutare i disturbi mentali degli attentatori

    Lena Pavese di Lena Pavese
    20 Luglio 2016
    in Cronaca
    Eurpol ue terrorismo lupi solitari

    Bruxelles – L’attentato di Orlando negli Stati Uniti, l’uccisione della coppia di poliziotti a Parigi, la strage di Nizza, l’attacco con l’ascia sul treno in Germania appena pochi giorni fa. Le ultime settimane hanno mostrato quanto l’Occidente sia vulnerabile agli attacchi dei cosiddetti “lupi solitari” che hanno messo in evidenza “le difficoltà operative nell’individuare ed evitare gli attacchi di singoli individui”. Ad evidenziarlo è Europol, la polizia europea, che al suo rapporto annuale sulla minaccia terroristica nel 2015, pubblicato oggi, è stata costretta ad affiancare un’analisi sul fenomeno che sta emergendo con proporzioni sempre più preoccupanti, quello degli attacchi solitari. Si tratta, sottolinea Europol, di una delle “tattiche favorite” sia dello Stato Islamico che di Al-Qaeda che hanno “ripetutamente chiamato i musulmani che vivono in Paesi occidentali a perpetrare attacchi solitari nei loro Paesi di residenza”. Una strategia che pare avere funzionato, anche se, secondo l’agenzia Europea, non ci sono prove che leghino inequivocabilmente i quattro attentati in questione allo Stato islamico.

    “Anche se l’Isis ha dichiarato la sua responsabilità per gli ultimi attacchi – scrive Europol – nessuno dei quattro sembra essere stato pianificati, logisticamente supportato o eseguito direttamente dall’Isis, in base alle informazione disponibili ad Europol”. Nei casi di Orlando, Parigi e Würzburg le prove indicano che gli attentatori erano sostenitori del Califfato ma “il loro reale coinvolgimento nel gruppo non può essere stabilito”. Per quanto riguarda Nizza, poi, “non ci sono prove che suggeriscano che l’attentatore si considerava membro dell’Isis”. Insomma “l’Isis ha rivendicato gli attacchi ma l’appartenenza degli esecutori al gruppo non è chiara”.

    In casi di questo tipo, tiene poi a sottolineare Europol, “non deve essere sottovalutato il ruolo di potenziali disturbi mentali”. L’attentatore di Nizza, ricorda l’agenzia, “soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era sotto trattamento”. E anche in altri casi precedenti di questo tipo, i lupi solitari erano persone dal profilo psicologico disturbato. “Recenti ricerche accademiche – ricorda Europol – hanno mostrato che circa il 35% degli esecutori degli attacchi solitari avvenuti tra il 2000 e il 2015 soffrivano di qualche tipo di disturbo mentale”. Circostanza che può rendere ancora più pericoloso l’attacco, visto che “nei casi in cui l’esecutore ha un disturbo mentale, l’ideologia può avere un effetto aggravante, portando alla scelta di target diversi e ad aumentare la portata dell’attacco”.

    Visto quanto accaduto nei primi mesi dell’anno, il 2016 rischia di essere un anno dal bilancio ancora più pesante rispetto a quello, già gravissimo, del 2015. Lo scorso anno, fa i conti Europol nella sua relazione annuale, 151 persone sono morte e altre 360 sono rimaste ferite a causa di attacchi terroristici. Ce ne sono stati, tra quelli riusciti e quelli falliti, in tutto 211 nell’Unione europea, con un leggero aumento rispetto al 2014. Gli attacchi si sono concentrati in sei Stati membri. Il Regno Unito, da solo, ne ha riportati circa la metà, ben 103. A seguire Francia (72), Spagna (25). L’Italia ne ha riportati quattro ma non di matrice islamista, due condotti da esponenti di estrema destra e due da esponenti di estrema sinistra.

    Nel 2015, sono stati arrestate in tutto 1077 persone per reati legati al terrorismo. La maggioranza è finita in manette in Francia (424 di cui ben 377 legati al terrorismo jihadista). A seguire la Spagna con 187 arresti, il Regno Unito con 134. In Belgio le persone arrestate sono state 60, mentre in Italia 40, tutte legate al terrorismo islamista.

    Secondo Europol, “negli ultimi anni la minaccia complessiva alla sicurezza nell’Unione europea è aumentata e rimane su un trend ascendente”. La preoccupazione principale degli Stati membri rimane legata al terrorismo jihadista che punta, come dimostrato con la svolta avvenuta dagli attacchi di Parigi in poi, ad “causare vittime in massa tra le popolazioni urbane per indurre un elevato stato di terrore”.

    Mappa Europol Mappa Europol

    Tags: attacchiattentatorieuropaeuropolfrancialupi solitariNizzaOrlandoterrorismouevittime

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