- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Jahier: Mi preoccupa il triplo negoziato per la Brexit, che può soffocare l’Unione

    Jahier: Mi preoccupa il triplo negoziato per la Brexit, che può soffocare l’Unione

    Intervista al presidente del Terzo gruppo del Comitato economico e sociale europeo. "Temo che il negoziato con Londra possa assorbire tutte le energie delle istituzioni, che poi non avranno spazio per gestire altre situazioni complesse”

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    20 Ottobre 2016
    in Politica
    Cese presidente Jahier

    Luca Jahier con Jean-Claude Juncker

    Bruxelles – E se le risorse che richiederà la negoziazione della separazione della Gran Bretagna dall’Unione europea fossero talmente tante da mettere in discussione il funzionamento della macchina dell’Ue? E’ la preoccupazione che ha Luca Jahier, presidente del Terzo gruppo del Comitato economico e sociale europeo.

    Jahier. “Credo che ancora non ci si sia resi ben conto di cosa vorrà dire aprire questo negoziato. Mai nella storia dell’Unione si è gestita una questione così legalmente e tecnicamente complessa. La mia preoccupazione è che per questa funzione verranno assorbite le migliori risorse in termini di donne e uomini che lavorano, in particolare, per la Commissione europea, ma anche tutte le altre istituzioni saranno coinvolte, e dunque resterà poco per gestire l’ordinario e anche future crisi. Sottolineo che il negoziato è ‘triplo’, teniamolo presente: tra i Ventisette per stabilire la linea Ue, con la Gran Bretagna per i termini del divorzio, con Gran Bretagna e i Ventisette, questa volta insieme, per immaginare il nuovo più o meno stretto quadro dei rapporti bilaterali”.

    Eunews. La Commissione sta già organizzando una struttura, con a capo Michel Barnier, e non sembra molto preoccupata di questo aspetto….

    J. “Il presidente Juncker ha richiamato in servizio proprio Barnier, uno dei migliori commissari che si sino visti a Bruxelles negli ultimi dieci anni, al quale sta affiancando i suoi migliori esperti. Non poteva farne a meno. Lo stesso articolo 50 del Trattato di Lisbona è talmente vago… ricordiamo che fu concepito come ipotesi del tutto residuale e che, ci viene spiegato da chi lavorò a quel testo, fu concepito così anche per scoraggiare chi, come la Gran Bretagna, domandava che l’opzione di lasciare l’Ue fosse presente nel Trattato. Ora ci troviamo di fronte all’esigenza di utilizzarlo e ‘scopriamo’ che non fornisce praticamente nessuna indicazione, va riempito di contenuti e procedure perché possa davvero portare ad un esito”.

    E. Dunque si parte piuttosto disarmati, sia l’Ue sia Londra?

    J. “Una norma generale esiste, ma ora metterla in pratica sarà complicato. Vediamo come è stato difficile anche un semplice negoziato commerciale con un Paese amico come il Canada. Oltre cinque anni di negoziati con una Nazione che rappresenta una quota minima del commercio europeo. Dopo tanti anni di trattative eccolo lì l’accordo, bloccato da uno dei tanti Parlamenti dell’Unione. Con la Brexit come pensiamo di poter concludere positivamente, cioè con l’accordo di tutti, in soli due anni, anche mettendo le migliori risorse?”.

    E. E poi lei teme che l’Unione resti ‘scoperta’ di fronte ad altre possibili emergenze?

    “Le crisi che potremmo trovarci davanti sono evidenti, pensiamo solo a quel che succederebbe al sistema bancario europeo con un crollo di Deutsche Bank, cosa che appare al momento possibile. Chi se ne occuperà se tanti funzionari saranno concentrati sul sistema bancario britannico e i suoi rapporti con l’Ue? Questo temo: che il negoziato con Londra possa assorbire tutte le energie delle istituzioni, che poi non avranno spazio per gestire altre situazioni complesse”.

    Tags: brexitceseesc @itJahierMichel Barniernegoziato

    Ti potrebbe piacere anche

    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Brexit, Gibilterra
    Politica Estera

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    17 Febbraio 2026
    Veduta aerea di Gibilterra [foto: Adam Cli/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ue e Regno Unito trovano l’intesa post-Brexit su Gibilterra

    12 Giugno 2025
    ue regno unito
    Politica Estera

    Ue-Uk, il riavvicinamento dopo la Brexit. Dalla difesa agli Erasmus, si apre un “nuovo capitolo”

    19 Maggio 2025
    Sadiq Khan mobilità
    Politica

    Khan: “La Brexit è stata un errore”. Il sindaco di Londra vuole riavviare la mobilità per gli studenti

    18 Febbraio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    Controlli all'Aeroporto Fiumicino. Fonte: Livio Anticoli via Imagoeconomia

    Oltre 3 ore di coda e passeggeri rimasti a terra: problemi con il nuovo sistema di controllo doganale UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    L'Entry/Exit System, introdotto dalla Commissione nello scorso ottobre e ufficialmente in vigore dal 10 aprile, è nel mirino dei principali...

    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione